Napoli, ragazze sfregiate con acido: si indaga la pista passionale
Continuano le indagini per individuare gli aggressori delle due ragazze sfregiate con l'acido a Napoli: non si esclude il movente passionale.
Napoli, è caccia agli aggressori delle due ragazze sfregiate con l’acido nella notte di lunedì a Napoli. Continuano le indagini degli agenti della Polizia di Stato.
Secondo le prime voci, a perpetuare l’aggressione sarebbero stati tre ragazzi in sella a altrettanti scooter. Poi si è ipotizzato che a effettuare il lancio del liquido fosse stata una ragazza. Le due vittime sono state ascoltate ieri dagli inquirenti.
La Procura di Napoli ipotizza il reato di “deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso”.
La magistratura, unitamente alla Squadra Mobile della Questura partenopea, continua ad indagare sul gravissimo episodio verificatosi lo scorso 30 maggio poco dopo l’una di notte, al corso Amedeo di Savoia, quando due ragazze di 24 e 17 anni sono state colpite da un acido mentre erano in sella al loro scooter.
Dopo l’agguato, le due giovani donne sono state soccorse al reparto Grandi Ustioni dell’ ospedale Cardarelli dove hanno trascorso la notte, prima di essere dimesse. La sorella maggiore ha riportato lesioni alla guancia sinistra e a un braccio, la più piccola alla guancia destra e al naso.
Gli inquirenti seguono la pista del Movente passionale
Come riportato da La Repubblica, gli inquirenti al momento non escludono nessuna pista. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella del movente passionale, relativa alla rappresaglia per un uomo conteso.
Intanto, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha concordato con il prefetto, Claudio Palomba, la convocazione immediata di una riunione del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica dopo gli episodi di violenza che si sono verificati negli ultimi tempi in città. La riunione è convocata per domani, mercoledì 1 giugno: “La sicurezza in città – spiega Manfredi – rappresenta una priorità per l’amministrazione, soprattutto alla luce degli ultimi casi di cronaca“.
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