Napoli, ecco il nuovo Maradona: via la pista e tribune più vicine
Presentato il progetto per il nuovo Maradona: un impianto da circa 60mila posti per Euro 2032.
Il futuro dello Stadio Diego Armando Maradona prende finalmente forma. Il Comune di Napoli ha presentato il progetto di riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta, un intervento ambizioso che punta a trasformare il tempio del calcio partenopeo in uno stadio moderno, sostenibile e competitivo a livello internazionale, anche in vista della candidatura per Euro 2032.
Indice dei contenuti
Un nuovo stadio da 60mila posti
La capienza sarà di circa 60mila spettatori, con una struttura completamente ripensata: via la pista di atletica e spazio a un unico anello che porterà le tribune molto più vicine al campo, fino a una distanza minima di circa sette metri.
Più comfort e spazi premium
Grande attenzione è stata dedicata anche alla qualità dell’esperienza. Il nuovo Maradona avrà un’importante area hospitality, con circa 7mila metri quadrati dedicati e oltre 600 posti super vip.
La tribuna centrale sarà dotata di skybox da 16 posti, completi di salottino interno, mentre nuove soluzioni architettoniche permetteranno ai tifosi di vivere momenti unici, come assistere all’ingresso in campo dei giocatori attraverso spazi vetrati.
Un impianto moderno e sostenibile
Il progetto segue gli standard UEFA e punta su sostenibilità e innovazione. Lo stadio sarà autosufficiente dal punto di vista energetico e idrico, completamente cablato e pensato per essere vissuto sette giorni su sette, non solo durante le partite. Grande attenzione anche all’accessibilità, con soluzioni dedicate alle persone con disabilità e un miglioramento complessivo della fruibilità degli spazi.
Nuovi accessi e riqualificazione dell’area
Tra le novità anche un nuovo accesso al campo per i giocatori, concepito come uno spazio cerimoniale capace di rendere ancora più spettacolare il momento dell’ingresso. Il progetto include inoltre la riqualificazione delle aree esterne e la riapertura dei parcheggi, con un sistema di collegamenti basato anche su linee di trasporto pubblico dedicate.
I tempi e la sfida Euro 2032
L’obiettivo del Comune è avviare i lavori entro la seconda metà del 2027 e completare l’intervento entro il 2031, indipendentemente dall’esito della candidatura agli Europei. Napoli punta infatti a essere tra le città italiane ospitanti di Euro 2032, un evento che richiede infrastrutture all’altezza non solo sul piano sportivo, ma anche su quello dell’accoglienza e dei servizi.

