Napoli: Primo studio al mondo sulle conseguenze del lockdown su malati psichiatrici

Paola Palmieri

Alla Federico II il primo studio al mondo sulle conseguenze del lockdown

 

L’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli attraverso l’Ambulatorio Virtuale di Psichiatria e Psicologia ha studiato le conseguenze dello stress da pandemia e da lockdown in 205 pazienti con patologie psichiatriche severe.

 

Il lockdown ha rallentato tutte le attività e ha creato molti disagi a livello mondiale e durante quei mesi gli studi e le ricerche sono stati tanti, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli,  ha realizzato per la prima volta al mondo uno studio sulle conseguenze psicologiche del Coronavirus che all’indomani del lockdown, che ha rallentato tutte le attività cliniche ordinarie e differibili non connesse alla cura di pazienti affetti da Coronavirus, il Servizio di Psichiatria e Psicologia diretto da Andrea de Bartolomeis, ha applicato con grande efficienza nuovi percorsi assistenziali ed una complessa organizzazione dei servizi, per garantire standard d’eccellenza nella cura di pazienti con disturbi mentali.

 

Così è stato attivato un Ambulatorio Virtuale di Psichiatria e Psicologia, attraverso il quale il personale strutturato, con il coinvolgimento degli specializzandi in Psichiatria della Federico II, è riuscito a garantire il follow up a distanza di tutti gli utenti con problematiche psichiatriche severe già in carico, in maniera tale da monitorare attraverso la telemedicina in maniera continuativa le condizioni di salute mentale di questi soggetti e di poter intervenire qualora si rendesse necessario un ricovero d’urgenza.

 

Attraverso l’Ambulatorio Virtuale di Psichiatria e Psicologia è stato inoltre possibile studiare le conseguenze dello stress da pandemia e da lockdown in 205 pazienti con patologie psichiatriche severe (oltre che in 51 caregiver e in 205 soggetti di controllo), generando il primo studio al mondo sulle conseguenze psicopatologiche correlate allo stress da pandemia da COVID-19 in individui affetti da disturbi mentali severi pubblicato sulla prestigiosa rivista Psychological Medicine, con primo autore Felice Iasevoli, professore di Psichiatria dell’Università Federico II di Napoli.

 

Dallo studio è uscito fuori che le persone affette da disturbi mentali manifestano un disagio correlato alla pandemia molto più grave rispetto alla popolazione generale, presentando livelli più elevati di stress percepito, di ansia generalizzata e di sintomi depressivi rispetto alla popolazione generale, con un rischio notevolmente maggiore di sviluppare una sintomatologia ansiosa e depressiva di grado severo.  La concomitante presenza di altre patologie mediche e di insicurezza economica contribuiscono a generare un maggiore stato di tensione e di sofferenza anche in questa tipologia di pazienti.

 

(Fonte Unina.it)



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