Napoli, al via il piano di gestione Unesco per il Centro Storico: guerra a friggitorie e “tavolini selvaggi”
Al via un piano di valorizzazione e tutela del Centro Storico di Napoli. Nuove regole per il decoro urbano.
Napoli avvia il piano di gestione Unesco per il Centro Storico, con nuove regolamentazioni su arredo urbano, lotta alle occupazioni abusive e restauro del patrimonio. L’obiettivo è bilanciare decoro urbano e sviluppo turistico in vista degli eventi del 2025.
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Piano Unesco Centro Storico, obiettivo valorizzazione e decoro urbano
Napoli avvia finalmente l’attuazione del Piano di Gestione per il Centro Storico, a lungo atteo, con l’obiettivo di regolamentare e valorizzare uno dei luoghi più significativi del patrimonio culturale mondiale.
La svolta è arrivata con la seconda riunione della cabina di regia Unesco, tenutasi a Palazzo San Giacomo, alla quale hanno preso parte il sindaco Gaetano Manfredi, il vicesindaco Laura Lieto, esperti e rappresentanti delle associazioni locali. Un passo decisivo, che prevede l’invio di un primo report all’Unesco di Parigi entro fine anno.
Regolamentazione e decoro urbano: stop alle occupazioni abusive
Tra gli obiettivi principali del piano c’è la lotta alle occupazioni abusive di suolo pubblico, con l’istituzione di un reparto di polizia dedicato al Centro Unesco, attivo in particolare nelle zone più sensibili, come quelle adiacenti alle chiese e ai monumenti.
Una delle principali novità sarà l’introduzione di nuove regolamentazioni per i dehors, con l’intento di uniformare materiali e colori dei tavolini e delle piattaforme dei bar e ristoranti.
“Stiamo lavorando per rendere il centro storico più decoroso, tutelando il patrimonio e migliorando l’esperienza turistica” ha dichiarato il sindaco Manfredi, sottolineando come il piano si allinei con gli impegni importanti che attendono la città, tra cui il Giubileo e il compleanno di Napoli nel 2025.
In questo contesto, si inserisce anche la proposta di introdurre filtri ad acqua per ridurre gli odori delle fritture provenienti dalle friggitorie, un tema sensibile per il decoro urbano.
Iniziative concrete per la valorizzazione e il restauro del patrimonio
Non si parla solo di regolamentazioni, ma anche di importanti interventi di recupero e restauro. Sono previsti lavori significativi, come il restauro della facciata della Chiesa di San Lorenzo Maggiore e la rimozione dei balconi abusivi a Sant’Arcangelo a Baiano.
Anche il cimitero delle Fontanelle e la Chiesa di Santacroce al Mercato saranno oggetto di bandi per interventi di restauro. Inoltre, si lavorerà alla riqualificazione dell’edicola settecentesca di San Gennaro a Porta Capuana, in collaborazione con l’Università Suor Orsola.
Una nuova visione per il centro storico di Napoli
L’obiettivo finale del Piano di Gestione Unesco è quello di elaborare un documento che contenga regole chiare per la protezione e la valorizzazione del centro storico, bilanciando il commercio con la tutela dei beni culturali.
Alessandro Castagnaro, presidente del comitato tecnico-scientifico, ha spiegato che l’aggiornamento del piano, risalente al 2011, punta a garantire un equilibrio tra sviluppo turistico e rispetto per il patrimonio.
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