Napoli nel Cinema Nazionale e Internazionale: i meravigliosi luoghi della città nei film più iconici
La città di Napoli nel cinema nazionale e Internazionale, un set naturale di meraviglie da raccontare attraverso gli occhi dei più grandi registi!
Se c’è una cosa che a Napoli non mancano sono luoghi speciali, che riempiono gli occhi l’anima di calore e colore. Non c’è bisogno di allestire un set, dal momento che la città è di per sé stessa un set perfetto! Per decenni molti registi hanno scelto la città per raccontare storie di amori, di morti e di gente straordinaria, perché a Napoli non esistono persone comuni, ma solo personaggi straordinari!
Indice dei contenuti
- - Eduardo De Filippo, un ritratto di guerra
- - Vittorio De Sica e Sophia Loren, un sodalizio da Oscar!
- - Raccontare la malavita – Giuseppe Tornatore
- - L’indimenticabile Professor Bellavista di Luciano De Crescenzo
- - Misteri e delitti nella inquietante Napoli Velata
- - Paolo Sorrentino, Toni Servillo e la Napoli di Maradona
Eduardo De Filippo, un ritratto di guerra
Il grande Eduardo De Filippo ha saputo rappresentare la città forse meglio di chiunque altro, senza mai scadere nel banale, nel volgare e nella prevedibilità.
Le sue storie sono reali, ispirate a fatti veri o presunti. Eduardo seppe trasformare le sue tragedie in successi, le sue delusioni in trionfi e l’opera che probabilmente è più incisa nella memoria comune è Napoli Milionaria: una famiglia vive di mercato nero dopo la Prima Guerra Mondiale, dalla quale il capofamiglia è uscito un po’ confuso. Sua moglie, di conseguenza ha dovuto trovare un mezzo per vivere, mettendo a repentaglio la sua vita, il suo matrimonio e la salute di sua figlia. Tra il lungomare con la vista del castello, le gradinate storiche e i suggestivi labirinti di vicoli e viuzze del centro.
Vittorio De Sica e Sophia Loren, un sodalizio da Oscar!
Sempre tratto da un’opera di Eduardo De Filippo, Filumena Marturano, il film intitolato Matrimonio all’italiana, racconta delle vicende di Don Domenico Soriano, ricco e viziato commerciante e del suo amore controverso per Filumena Marturano, una prostituta che ha salvato da una casa di piacere – prima della legge Merlin del 58, che fece chiudere tutte le case chiuse – fino al matrimonio, estortogli da lei per esasperazione e per dare un futuro ai suoi figli, uno solo dei quali è di Domenico.
Nella cornice della splendida Piazza del Gesù, che incornicia il quasi lieto fine della storia, il film si guadagna una nomination all’Oscar come miglior film straniero ed una come miglior attrice per la mostra splendida icona Sophia!
Raccontare la malavita – Giuseppe Tornatore

foto shutterstock
Una delle Location “Il Camorrista”
Prima di Gomorra, i cui contenuti decisamente realistici e crudi hanno dato una certa fama alla città, un grande registra aveva raccontato con classe, intelligenza ed occhio attento, la scalata alla malavita di uno dei più temuti boss della Camorra, Raffaele Cutolo. Dalle pendici del Vesuvio della piccola e ordinata Ottaviano alle strade più nascoste ed impervie del centro di Napoli, il “Professore di Vesuviano” dominò fino al suo arresto con una classe ed una intelligenza quali non si erano mai viste tra i comuni criminali.
Il film ottenne prestigiosi riconoscimenti come il Nastro d’Argento a Tornatore, allora come regista emergente e il David di Donatello a Leo Gullotta, come miglior attore non protagonista, nei panni del commissario che incastrò il boss.
L’indimenticabile Professor Bellavista di Luciano De Crescenzo

Immagine da Wikipedia, Pubblico dominio
Luciano De Crescenzo: filosofo, scrittore e regista napoletano che ha saputo dare ad ogni aspetto di Napoli il suo tocco Mitologico. La terra era per lui la Grande Madre, che protegge e rimprovera i suoi figli quando lo meritano.
Il suo personaggio più famoso, il Professor Bellavista, vive nel Palazzo dello Spagnolo nella Sanità, uno degli edifici storici più antichi di Napoli. Gli inquilini del palazzo sono un gruppo eterogeneo di personaggi divertenti e incredibilmente genuini che si riuniscono nel suo immenso tra scaffali di libri, mappe e telescopi, dove parlano di filosofia, di mitologia e storia dell’Arte con interventi comici ed esilaranti. Perché per far ridere, bisogna essere incredibilmente intelligenti!
Misteri e delitti nella inquietante Napoli Velata

Foto Shutterstock Location Napoli Velata
Anni fa, durante la sua direzione della Traviata al Teatro San Carlo, Ferzan Ozpetek era a cena con la sua amica ed attrice feticcio Sierra Yilmaz e fece la conoscenza di una bellissima donna che faceva il medico legale ed era di una bellezza unica e sensuale, in totale contrasto con un lavoro così freddo e difficile. Così è nato Napoli Velata. Girato in luoghi incredibili come Cappella San Severo, la Farmacia degli Incurabili e la vertiginosa scala del palazzo Mannajuolo, in via Filangieri, il film racconta una storia di passione e morte e intrighi misteriosi che portano in luoghi e stati d’animo dai quali non si torna più come prima.
Paolo Sorrentino, Toni Servillo e la Napoli di Maradona

Menzione speciale per Paolo Sorrentino.
Nato e cresciuto al Vomero, dopo una lunga gavetta, ha realizzato il suo primo lungometraggio con protagonista Toni Servillo. L’Uomo in più ha dato inizio ad un sodalizio artistico con l’attore, che dura da più di vent’anni. I due insieme hanno realizzato moltissimi film, ma il regista ha lavorato anche con artisti del calibro di Sean Penn. Dopo l’Oscar per La Grande Bellezza, i due artisti sono tornati a Napoli per realizzare un film che racconta la giovinezza e gli inizi del regista.
Come Fabietto Schisa, il giovane protagonista del film È stata la mano di Dio, Sorrentino scampò alla morte perché era allo stadio a vedere Napoli Empoli. Per poter vedere la partita non era andato a Roccaraso con i suoi genitori che morirono a causa di una fuga di monossido di carbonio. Tra le location, la Galleria Umberto, lo Stadio San Paolo, ora intitolato al compianto Diego Armando Maradona e la Piscina Mirabilis a Bacoli, dove il giovane incontra il regista che gli cambierà la vita.

