Napoli: nasce il primo conservatorio musicale solidale e gratuito

Paola Palmieri
Napoli: nasce il primo conservatorio musicale solidale e gratuito
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Un nuovo progetto solidale e gratuito

 

Nasce a Napoli il primo conservatorio popolare completamente gratuito, si tratta di un progetto d’arte e inclusione sociale ideato e promosso dalla Onlus Forget e realizzato dall’associazione “Il canto di Virgilio” alla Domus Ars di Napoli.

 

Sul sito web di Forget Onlus dal primo settembre sarà aperto il bando per la partecipazione, rivolto a musicisti, allievi musicisti e coristi di età compresa tra i 18 e i 35 anni con disagio economico o di altro genere.

 

Il progetto che si articolerà in 3 anni, prevede un primo corso che si svilupperà daottobre 2018 a giugno 2019 con l’obiettivo di creare una scuola di alta formazione musicale gratuita, dando vita ad un vero e proprio Conservatorio popolare. A seguire i candidati prescelti, alla Domus Ars nel cuore del centro storico di napoli, durante il percorso formativo ci saranno direttori artistici, direttori d’orchestra, musicisti, coristi in particolare, il compositore e musicista Carlo Faiello e il musicista Enzo Amato.

 

Giuseppe Cafarella, presidente Forgat Onlus ha spiegato:“Il superamento del disagio economico, sociale e di quello generato dalla disabilità attraverso opportunità formative d’eccellenza e professionalizzanti è la mission dell’Associazione.Dopo l’esperienza positiva, negli anni scorsi, dell’iniziativa di inclusione sociale e di alta formazione teatrale con la Scuola Elementare del Teatro, diretta dal regista Davide Iodice abbiamo deciso di concentrarci su un nuovo progetto dove protagonista è la musica. Giovani con disagio economico, sociale o con disabilità fisica o intellettiva potranno frequentare gratuitamente questo Conservatorio, ma è bene sottolineare però come Forgat ponga al centro del progetto anche la contaminazione con gli ambienti di lavoro per favorire opportunità professionalizzanti. Per noi, la sensibilizzazione alla cultura della condivisione e della solidarietà attraverso la trasferibilità delle opportunità ricevute è fondamentale”.

 

(Fonte la Repubblica.it)



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