Napoli: migranti rifugiati realizzano mascherine gratis

Paola Palmieri

Un altro grande bellissimo gesto di solidarietà a Napoli, questa volta arriva da parte dei migranti rifugiati che hanno realizzato mascherine gratis.

 

Nel centro storico di Napoli, Nel laboratorio dello Sprar in vico Santa Maria Vertecoeli, vengono raccolte mascherine anti Covid-19: prodotte in casa da quattro sarte migranti, che hanno richiesto asilo e  e sono rifugiate, e due sarti titolari di protezione internazionale: Syll, che arriva dal Senegal, e Blessed, che è invece nigeriano.

 

Justina e Rachel, vivono a Napoli, e Zainab e Rhoda, a Procida. Arrivano dalla Nigeria e dalla Costa d’Avorio, hanno attraversato il Mediterraneo con viaggi impossibili.  Rhoda ha speigato: “il momento è difficile e noi vogliamo dare una mano”. Le facciamo per chi ne ha bisogno”.

 

Si lavora per ore per produrre mascherine per chi ne ha bisogno, alla guida di tutto c’ è Less cooperativa sociale e delle associazioni Inclusione Alternativa e Artur: con l’obiettivo che i migranti completino presto il percorso di inserimento, sociale e professionale.

 

Syll invece fa parte del progetto Iara del Comune di Napoli, gestito da Less; Zainab e Rhod sono beneficiarie del progetto Aida (Accoglienza Isola di Arturo) del Comune di Procida, gestito sempre dalla cooperativa partenopea. Blessed, Justina e Rachel fanno parte del team sartoriale del progetto di sartoria sociale #Nakupenda, per favorire l’inserimento lavorativo di coloro che richiedo asilo dove vengono riciclati abiti dismessi.

 

Rachel  ha detto: “Una bellissima iniziativa: non tutti hanno la possibilità e i mezzi per poter comprare le mascherine e proteggersi dal virus. Spero di riuscire a dare un aiuto a chi è più bisognoso”. “Sono contento di mettere volontariamente a disposizione ciò che so fare per chi è più in difficoltà”, aggiunge Syll. “L’idea è che la condivisione dei valori della solidarietà e dell’integrazione possano costituire ponti sociali per una comunità più forte, inclusiva e accogliente”, sottolinea Daniela Fiore, presidente di Less.

 

Paolo De Martino, presidente di Inclusione Alternativa commenta affermando:”Stiamo riscoprendo molti valori tra cui la solidarietà che viene anche dalle comunità straniere: non dovremo mai dimenticarlo”  hanno fatto del resto il giro del web le immagini del giovane Yaya, rifugiato dal Gambia, che nel paesino irpino di Chianche porta la spesa agli anziani. “Siamo orgogliosi di partecipare ad un progetto di economia circolare solidale così autenticamente generoso”, chiosa Marialuisa Iavarone, presidente dell’associazione Artur.

 

(Fonte la Repubblica.it)



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