Napoli, meno reati nel 2024: calano omicidi, furti e rapine
Reati in calo a Napoli e in provincia nel 2024, è quanto emerge dai dati della Prefettura.
Reati in calo a Napoli nel 2024: diminuiscono gli omicidi, i furti e le rapine ma aumentano le estorsioni. È quanto emerge dalla relazione del prefetto, Michele Di Bari, nel corso del bilancio delle attività svolte lo scorso anno.
Indice dei contenuti
Il 2024 si chiude con un bilancio incoraggiante per la sicurezza nella città e nella sua provincia. I dati, presentati dal prefetto di Napoli Michele Di Bari durante un incontro con le forze dell’ordine e le istituzioni locali, evidenziano una diminuzione significativa dei reati più gravi come omicidi, furti e rapine, pur registrando un aumento delle denunce per estorsioni, un fenomeno che riflette una maggiore fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Dati in calo: omicidi, furti e rapine a Napoli
Il calo complessivo dell’indice di delittuosità tra Napoli e provincia è del 4,17% rispetto al 2023, con un totale di 120.262 reati denunciati. Nello specifico:
- Gli omicidi volontari sono diminuiti del 9,68%, scendendo a 28 casi.
- I furti sono stati 56.110, con una flessione del 6,02%.
- Le rapine hanno subito un calo ancora più marcato: 2.479 episodi, pari a un -17,75%.
Estorsioni in aumento, più denunce
Unico dato in controtendenza è quello delle estorsioni, con un incremento del 9,60% e un totale di 868 episodi registrati. Questo dato, ha sottolineato il prefetto Di Bari, deve essere letto come il risultato di un maggiore coraggio da parte delle vittime nel denunciare. “I dati dimostrano che vi è uno Stato che ha la capacità di entrare nei meccanismi di ognuno nel rispetto di tutti: il faro è la tutela dei diritti”, ha dichiarato il prefetto.
In questo contesto, è significativo l’incremento delle somme erogate alle vittime: 103.355 euro per l’usura (+407%) e 3.846.790 euro per le estorsioni (+227%).
Misure di contrasto alla criminalità
Le autorità hanno intensificato l’impegno su vari fronti:
- Sono raddoppiate le interdittive antimafia, passate da 101 a 203.
- Sul fronte della violenza di genere, sono state adottate 871 misure di tutela in linea con il Codice Rosso.
- Significativo anche l’aumento dei provvedimenti di divieto di detenzione di armi, munizioni e materiali esplosivi: 400 in totale, con un incremento del 107%.
Un focus è stato dedicato anche alla regolamentazione delle licenze per il porto d’armi, dimezzate rispetto all’anno precedente, e al monitoraggio dei centri di accoglienza per migranti, con un incremento delle ispezioni del 300%.
La sfida per il 2025: sicurezza percepita e reale
Pur nella positività generale dei dati, resta l’impegno a colmare il divario tra sicurezza reale e sicurezza percepita dai cittadini. “La flessione della delittuosità significa che, in via di prevenzione ma anche come deterrenza, l’operato delle forze di polizia può scoraggiare tanti malavitosi”, ha commentato il prefetto Di Bari. Il questore Maurizio Agricola ha sottolineato come nel 2025 si lavorerà per avvicinare la percezione dei cittadini alla realtà dei numeri: “Allineare la sicurezza reale con la sicurezza percepita sarà la priorità”.

