Il Maschio Angioino spegne le luci: protesta contro il caro bollette a Napoli
Ieri, giovedì 10 febbraio, alle 19 si sono spente per mezz'ora le luci del Maschio Angioino a Napoli. Il Comune ha aderito all'iniziativa promossa dall'Anci contro il caro bollette
A Napoli, alle 19 del 10 febbraio si sono spente, per mezz’ora, le luci del Maschio Angioino. Allo spegnimento simbolico dell’illuminazione di uno dei luoghi più maestosi ed emblematici della città, ha partecipato anche il Sindaco Gaetano Manfredi.
Il Comune, infatti, aderisce all’iniziativa promossa dall’Anci contro il caro bollette. Un duro aumento dei costi energetici che pesa su famiglie ed imprese, ma anche sugli enti locali.
La protesta del sindaco di Napoli
Gaetano Manfredi, presente allo spegnimento di 30 minuti delle luci del Maschio Angioino, ha usato queste parole per descrivere la protesta, schierandosi a favore dei cittadini e degli enti locali. ”C’è un incremento del costo dell’energia soprattutto per l’illuminazione pubblica – ha detto il sindaco ad Ansa – Questo è un onere che già abbiamo avvertito per il 2021 e siamo molto preoccupati per il 2022 perché ci sarà un incremento significativo del costo dell’energia e per questo motivo l’Anci ha chiesto al Governo un intervento straordinario per sostenere i Comuni, altrimenti i costi aggiuntivi ricadranno ulteriormente sulle spalle dei cittadini”.
Manfredi ha espresso l’auspicio che l’interlocuzione tra Anci e Governo porti ”a un’attenzione anche per gli enti locali che soffrono l’incremento dei costi’‘.
Inoltre, il sindaco ha proseguito sottolineando quando sia importante la sostenibilità sia perseguita ‘‘stando attenti a non farne pagare il prezzo alle famiglie“. La paura del sindaco, infatti, è che i cittadini possano iniziare a vedere l‘ambiente come un nemico.
“Servono politiche sociali di sostegno soprattutto rispetto alle politiche energetiche che sono fondamentali per una transizione ecologica che sia sostenibile ma equa” ha concluso Manfredi.
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