Napoli, la solidarietà che conta: all’Arci Mediterraneo Gaetano Manfredi incontra i profughi afgani
L'associazione in queste ore sta accogliendo famiglie di profughi: l'impegno del candidato sindaco per un loro concreto inserimento nella nostra comunità.
Un momento storico estremamente critico quello che stiamo vivendo da alcuni giorni, che ha visto un ribaltamento totale della scena geo-politica in Afghanistan (e nel mondo), con l’abbandono del presidio USA e la riconquista di Kabul, la capitale, da parte dei talebani.
Tante le persone in fuga dal Paese, e ad accoglierli troviamo anche l’Italia. In particolare Napoli, dove sta lavorando alacremente l’Associazione Arci Mediterraneo Impresa sociale, da sempre al fianco dei profughi e di tutti coloro che necessitano di accoglienza, impegnata nella tutela e protezione dei migranti forzati.
L’Associazione sta accogliendo le famiglie di profughi afgani in queste ore, famiglie costituite da persone che sognano un futuro migliore ed approdano nel nostro Paese in cerca di una prospettiva, e carichi di speranza ed ottimismo per una ritrovata libertà.
E proprio nel contesto di quest’opera di accoglimento che sta avendo luogo, nella giornata di ieri ha fatto visita alla sede di Napoli dell’Organizzazione il professore Gaetano Manfredi, candidato sindaco di Napoli. Obiettivo della visita: incontrare le famiglie di profughi giunti a Napoli.
Il professore ha portato loro in dono un libro di Mohsin Hamid, scrittore pakistano contemporaneo, intitolato “Exit West”. Un incontro caratterizzato da emozioni significative, che testimonia l’attenzione verso il dramma internazionale in corso, ed il valore della solidarietà ogni oltre confine, ogni singola differenziazione di razza e colore politico.
In particolare, esplicitamente espresso risulta l’impegno con cui il candidato sindaco intende offrire agli sventurati opportunità concrete di inserimento nella nostra comunità, così come di studio ed inserimento sociale per i figli di queste famiglie, approdate nel nostro Paese per ritrovare una serenità che sembrava perduta.

