Kbirr va sott’acqua: 600 bottiglie immerse nel Mediterraneo per una birra unica
Il birrificio napoletano Kbirr porta la birra artigianale in un'avventura subacquea senza precedenti, grazie all’affinamento sott’acqua che trasforma il sapore e la qualità delle sue birre.
La birra artigianale è un’arte che, nel corso dei secoli, ha saputo mescolare tradizione e innovazione. Il birrificio Kbirr, 100% napoletano, continua a percorrere questa strada con una proposta audace: l’affinamento subacqueo delle sue birre, che si tuffano nelle acque del Mediterraneo.
Indice dei contenuti
Grazie alla collaborazione con Megaride Cantine Sommerse Napoli, Kbirr ha deciso di immergere 600 bottiglie delle sue due birre di punta, Natavota Red e Paliata, nelle profondità del mare, dove le particolari condizioni marine doneranno loro nuove sfumature e complessità.
Che cos’è l’affinamento subacqueo?
L’affinamento subacqueo è una tecnica che consiste nell‘immersione delle bottiglie a diverse profondità del mare per periodi variabili. Utilizzata principalmente per vini e distillati, questa pratica sta trovando il suo spazio anche nel mondo della birra artigianale. Le condizioni uniche del mare creano un ambiente che favorisce la maturazione del prodotto, sviluppando caratteristiche nuove e sorprendenti.
Le principali peculiarità che influenzano l’affinamento subacqueo sono:
-
Pressione Costante: L’ambiente marino offre una pressione che favorisce un’evoluzione più lenta e armoniosa della birra.
-
Oscurità Totale: La mancanza di luce impedisce l’ossidazione, preservando gli aromi e i sapori freschi.
-
Movimento Naturale delle Correnti: Le correnti marine scuotono delicatamente le bottiglie, stimolando una trasformazione organolettica unica.
Il risultato è una birra che acquista maggiore morbidezza, complessità e una profondità di sapori difficile da replicare in ambienti terrestri.
La Collaborazione Tra Kbirr e Megaride Cantine Sommerse
Megaride Cantine Sommerse è pioniera nell’affinamento subacqueo, con un’esperienza consolidata nel settore vinicolo. Adesso, ha deciso di estendere la sua arte alla birra, portando a un nuovo capitolo della sua produzione. La tecnica marittima conferisce alle birre Kbirr caratteristiche straordinarie, creando una gamma di prodotti dal profilo sensoriale davvero innovativo.
L’esperienza Kbirr sott’acqua
Il processo di affinamento sott’acqua avrà un impatto significativo sulle birre Kbirr, Natavota Red e Paliata, le due regine del birrificio. In seguito a questa esperienza subacquea, le birre si arricchiranno di nuove note. Natavota Red è una birra dal colore ramato intenso, con un bouquet speziato e fruttato che si fa strada grazie alla dolcezza del malto. Paliata è caratterizzata da un colore nero impenetrabile, con un corpo corposo e maltato. Entrambe le birre, ora immerse nelle profondità del mare, si arricchiranno di note più avvolgenti e strutturate e di una maggiore rotondità e armonia nei sapori, che renderanno ogni sorso un’esperienza davvero speciale e raffinata.
Un’iniziativa napoletana dal grande valore simbolico
Fabio Ditto, CEO di Kbirr, ha postato orgoglioso l’iniziativa sui social: “Lì dove la leggenda vuole sia approdata la sirena Partenope, abbiamo calato in mare 600 bottiglie tutte numerate di Natavota Red e Paliata, che grazie alle condizioni di pressione, di temperatura costante e assenza di luce solare affineranno le nostre due regine.“
Con questa nuova sfida, Kbirr continua a portare avanti l’autenticità napoletana, spingendosi oltre i limiti della tradizione per esplorare nuovi orizzonti nella creazione di birra artigianale, dove innovazione e passione si fondono per offrire ai consumatori un’esperienza sensoriale unica.
Articoli correlati

