Napoli-Juve, “terremoto” dopo il gol del pareggio di Anguissa
Il tifo partenopeo fa tremare la terra (ancora una volta).
Un altro “footballquake” ha scosso Napoli. Sabato pomeriggio, allo Stadio Diego Armando Maradona, il gol di Frank Anguissa al 57’ della ripresa contro la Juventus ha scatenato un’esultanza talmente fragorosa da essere registrata dagli strumenti sismici. Il pareggio dell’azzurro, arrivato dopo il vantaggio iniziale bianconero firmato da Randal Kolo Muani, ha trasformato Fuorigrotta in un vero e proprio epicentro di passione calcistica.
Napoli-Juve, al gol di Anguissa trema la terra
Non è la prima volta che il tifo partenopeo provoca vibrazioni percepibili dagli strumenti di monitoraggio sismico. Gli accelerometri installati su una struttura pubblica del quartiere hanno registrato un’accelerazione di 0,002 g. Un valore relativamente basso, ma sufficiente a dimostrare ancora una volta la potenza emotiva del popolo napoletano. Il fenomeno, noto come “footballquake”, è stato già osservato in passato, in particolare con il gol di Kalidou Koulibaly contro la Juventus nel 2018.
Il boato del pubblico e i salti collettivi hanno generato un’onda d’urto verticale, paragonabile a un sisma di magnitudo 2 sulla scala Richter.
I precedenti
L’episodio del “terremoto” provocato dai tifosi partenopei trova altri illustri precedenti: nel 2018, prima di un match di Champions League tra Napoli e Paris Saint-Germain, il coro “The Champions” cantato all’unisono dagli spalti fece vibrare l’intera area occidentale della città. E chi può dimenticare il boato per il gol di Mathias Olivera il 30 aprile 2023, fondamentale per la conquista dello scudetto da parte del Napoli (poi rimandata) e scatenò un’esultanza senza precedenti?
Il calcio a Napoli non è solo uno sport, ma una vera e propria fede, capace di scuotere le fondamenta della città e di far sentire il suo battito in tutto il mondo.

