Napoli-Juve, Conte in conferenza: "La Juventus è un osso duro, nessuno è riuscito a batterla finora" eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Napoli-Juve, Conte in conferenza: “La Juventus è un osso duro, nessuno è riuscito a batterla finora”
A. Silvestri
23 Gen 2025 - 15:41
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Napoli-Juve, Conte in conferenza: “La Juventus è un osso duro, nessuno è riuscito a batterla finora”

Un match fondamentale quello di sabato prossimo al Maradona, le parole di Mister Conte in conferenza.

Napoli-Juve, in programma sabato 25 gennaio alle 18 allo stadio Diego Armando Maradona, non è una partita come tutte le altre per i tifosi azzurri. Eppure, secondo Antonio Conte, è una partita come tutte le altre: ogni match vale tre punti e deve essere combattuto al massimo. Tanti gli argomenti sviscerati dall’allenatore partenopeo nel corso della conferenza stampa alla vigilia del match: dal mercato azzurro al famoso megafono in pullman al ritorno da Bergamo passando, inevitabilmente, per la Juventus.

Napoli-Juve, la conferenza stampa di Antonio Conte alla vigilia del match

In questo momento, il Napoli ha 13 punti in più in classifica rispetto ai bianconeri: “Napoli a +13 dalla Juventus? La Juventus è imbattuta, nessuna squadra l’ha battuta in campionato. Alcuni loro pareggi potevano essere delle vittorie e così si è creato questo distacco. L’anno scorso invece siamo finiti molto dietro la Juventus, non possiamo dimenticarlo”.

E, a chi dice che Napoli-Juventus non è una partita come tutte le altre per i tifosi azzurri, il tecnico leccese ha risposto: “Ho percepito anche che Atalanta-Napoli, Verona-Napoli o Napoli-Roma non sono partite normali. Non c’è una partita in particolare, ogni partita vale 3 punti, dobbiamo continuare a mettere fieno in cascina. Sono partite che servono per autostima e fiducia e per capire a che punto siamo. Sono partite di altissimo indice di difficoltà e dobbiamo tenerlo a mente. La Juventus è un osso duro, nessuno è riuscita a batterla in questo campionato. Bisogna avere sempre grandissimo rispetto, hanno una storia importante, ogni anno parte per vincere, se sei alla Juventus non ti puoi nascondere: devi vincere“.

A partire dalla vittoria contro l’Atalanta, che ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi azzurri tanto da farli radunare alle 3 di notte a Capodichino per accogliere la squadra di rientro da Bergamo, Conte ha spiegato come e perché si è ritrovato a parlare al megafono:Non ho preso il megafono, mi è stato dato. Non avevo il megafono dentro la valigia, ero sul pullman e mi è stato dato questo megafono chiedendomi di dire due parole. Ho voluto ringraziare i tifosi, era il minimo che potessi fare. Sia all’andata che al ritorno da Bergamo si sono riversati in strada per sostenerci. Probabilmente saremmo ancora a Capodichino se non avessi detto qualcosa al megafono. Sono cose che fanno capire la passione dei tifosi del Napoli“.

A chi gli chiede se il Napoli sostituirà Kvaratskhelia nella sessione di mercato di gennaio, Conte risponde con fermezza: “Ogni sessione di mercato ti può migliorare, se ci sarà l’opportunità lo deciderà il club. Sono contento del gruppo di ragazzi che ho oggi, con questo gruppo possono andare in guerra, se arriverà qualcuno che ci potrà dare una mano ben venga. Altrimenti, lavoriamo a testa bassa. Fermo restando che questa rosa in futuro andrà sicuramente rinforzata: per l’Europa siamo corti“.

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