Napoli in un giorno: cosa vedere, fare e soprattutto mangiare

Sveva Di Palma

Napoli è una grande città, una metropoli. Come una matrioska russa, però, contiene al suo interno piccole realtà , micro- culture antichissime, riti ancestrali.

 

Voler vedere Napoli in un giorno è un po’ ambizioso, sarebbe come visitare Parigi in un week-end. Per chi proprio non può trattenersi almeno per un paio di giorni, purtroppo, siamo costretti a fare una accurata selezione. Da dove cominciare il nostro breve giro di Napoli, senza tornare a casa con l’amaro in bocca per esserci persi uno spettacolo raro? Abbiamo, senza dubbio, l’imbarazzo della scelta: gusto, olfatto, vista, intelletto, tatto sono tutti toccati dalla bellezza di questa città eterna, immortale.

 

Panorami mozzafiato, il mare, il Vesuvio, il Golfo, vie e viuzze, chiese barocche e gustosità culinarie: Napoli non lascia in pace niente, nessun senso. Il movimento è totale, instancabile. Ma torniamo a noi: dove cominciare il nostro tour de force in 24 ore?

 

Correndo il rischio di sembrare originale, il nostro tour comincerà dall’alto della città, dal quartiere alto del VomeroPresupponiamo che la visita turistica lampo cominci di  mattina e che vi siate alzati dal letto alla buonora. Non si potrà proporre nulla di meglio di una colazione ottima, in uno dei migliori bar del Vomero: il Bar Salvo in Via Enrico Alvino, una traversa della aorta vomerese conosciuta come Via Scarlatti. Se siete a dieta, sospendetela. I cornetti di Salvo sono una gioia per le papille gustative, che siano di sfoglia alla crema o di pasta al cioccolato, per la linea e la lingua non ci sarà scampo. Il caffè è anche buonissimo. Con pochi spiccioli, una colazione che va “annanz  ‘o Re!”

 

Trovandoci quindi a zonzo per il Vomero, dopo la colazione non possiamo non perderci tra le vie affollate ma tranquille di Via Scarlatti, Piazza Vanvitelli, Via Luca Giordano.  Le vie dello shopping ci abbracciano, lo stile Liberty ci culla e ci fa sentire in una Napoli europea. Camminando camminando, possiamo cercare di fare una deviazione di rotta: vogliamo allungarci fino al Belvedere di San Martino. Innegabile: è uno dei migliori panorami di Napoli, uno di quelli che la circonda ed illumina tutta.

 

 

 

Ma non fossilizziamoci sul Vomero: è un’area bellissima, un’oasi di pace, ma la città ha ancora molto da raccontare, cibi, odori, palazzi.

La giornata è giovane, continuiamo con il nostro giro. Napoli è una città che va visitata principalmente a piedi, gli altri modi sono veloci ma non altrettanto soddisfacenti. Passeggiare è l’unico modo per riempirsi di bellezza, ammirando ogni angolo, ogni vicolo.

 

 

Il percorso di “Napoli in un giorno”  ci porta a prendere una via lunga, tortuosa, che si srotola da Piazza Leonardo fino al centro. Piazza Leonardo è – per gli “autoctoni” –  il confine massimo tra Vomero e la Napoli “vera”, il suo “ventre“. Dalla meravigliosa, antica, satura di storia e fantasmi Via Salvator Rosa comincia un lungo percorso che si infila tra parchi, panorami e palazzi antichissimi, contenitori di storia e leggende. Questa strada viene detta l’Infrascata: in un tempo remoto, prima di diventare una via, questa parte di Napoli sembrava appartenere alla nobile famiglia romana de Infrascato. Lungo la via, dobbiamo necessariamente fermarci vicino alla fermata della metropolitana, perché, inaspettato e meraviglioso, c’ imbattiamo in un panorama mozzafiato.

 

 

 

La nostra discesa continua. Salvator Rosa si abbassa e si allarga nella zona del Museo Archeologico di Napoli. Comincia qui la nostra ricerca della Napoli ancestrale, dei miti, dei riti, del Barocco. Tutto il centro storico di Napoli, come sappiamo, è Patrimonio dell’Unesco. E di questo, noi, non possiamo sorprenderci, dato che ci troviamo nel museo a cielo aperto più vasto d’Europa.

 

Perdiamoci, dunque, tra questi vicoli. Visitiamo la mondana e storica Piazza Bellini, con i suoi mille bar e i resti delle mura greche situate precisamente al centro. Da qui, possiamo allungarci tra le librerie economiche e fornite, tipiche, di Port’Alba.

 

 

Ma c’è un grande assente in questo itinerario: il cibo. L’ora di pranzo, in questo tour di Napoli in un giorno, deve necessariamente adattarsi alla natura itinerante del viaggio. Fortunatamente, Napoli ha il miglior street food d’Europa e possiamo sbizzarrirci: pizze, pizzette, panini napoletani, frittatine, ecc.,ecc. Trovandoci a Port’Alba, abbiamo l’obbligo, però, di fermarci in una pizzeria e prendere una pizza a portafoglio. Magari, perché no, accompagnata da una Peroni. Un connubio economico e perfetto: 2 euro di gioia e gusto tra le mani. La sosta per il pranzo possiamo concedercela a Via San Sebastiano, tra gli storici negozi di strumenti musicali, liutai, artigiani.

 

Il centro storico è vasto e, anche qui, dobbiamo fare una scelta attenta: il giro perfetto prevede una visita a Piazza San Domenico Maggiore, Piazza del Gesù, una tappa obbligatoria al Chiostro di Santa Chiara (con il suo incredibile maiolicato), Via dei Tribunali, Piazzetta Nilo, Via Duomo ed infine, soprattutto, la leggendaria San Gregorio Armeno. In questa via di Napoli, la zona dei bancarielli con i pastori,  è Natale anche il 15 agosto.

 

 

 

Il centro pullula di chiese meravigliose, un blitz velocissimo va fatto nella Chiesa del Purgatorio ad Arco e nella splendida Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo in Via San Biagio dei Librai. Il  complesso tardo- cinquecentesco è conosciuto anche come Complesso Museale dell’Arte della Seta e custodisce opere ed architetture magnifiche.

 

Siamo, idealmente, a metà pomeriggio e a metà, dunque, del percorso e c’è necessità di qualcosa di urgente, di irrimandabile: o cafè. Se riusciamo a resistere ancora un po’, giusto una ventina di minuti, possiamo ridiscendere il centro storico fino a trovarci nella maestosa Piazza Dante. No, non siamo ancora arrivati alla meta. Perché continuando da Piazza Dante parte una delle strade più belle di Napoli: la celeberrima Via Toledo. Se il Vomero ha Via Scarlatti come via dello shopping, la passeggiata che porta da Piazza Carità a Piazza del Plebiscito vi sembrerà un sogno ad occhi aperti. Negozi, ampi spazi, palazzi meravigliosi da visitare, musei come Palazzo Zevallos Stigliano sono tutte tappe consigliate e possibili durante il tragitto. 

 

Adesso riposiamo, rifocilliamoci, perché il luogo prescelto per il nostro caffè è vicino: facciamo pit stop al  Gran Caffè Gambrinus di Via Chiaia, poco prima di Piazza del Plebiscito. All’ottimo caffè di questo bar storico si aggiunge arte: è  adornato con dipinti di grandi pittori come Tafuri, Palumbo, Irolli. Le architetture e le decorazioni sono in puro stile Liberty e riprendono l’atmosfera della Belle Epoque. Uniamo al nostro caffè un tipico dolce napoletano, immancabile in una visita turistica: la sfogliatella. Che sia riccia o che sia frolla, basta che sia sfogliatella.

 

 

Indugiamo un po’ nella bella Piazza del Plebiscito e ammiriamo Palazzo Reale prima di cominciare con la nostra ultima tappa: la Napoli del mare. Passeggiando per Via Acton, oltre ad un panorama mozzafiato sul Porto di Napoli, ci troviamo finalmente sul lungomare. Il lungomare Caracciolo è una camminata rilassante, lenta, accompagnata dal mare e definita dalla presenza mitologica e magica del castello sull’acqua: Castel dell’Ovo.

Il lungomare offre una vastissima gamma di bar, ristoranti, pizzerie di ogni sorta, tipici o esotici. Questo è il luogo ideale per concludere la nostra lunga, meravigliosa giornata.

 

Tra aperitivi, terrazze con affaccio, la stupenda Rotonda Diaz e la spiaggia, l’atmosfera è perfetta in ogni stagione, romantica e divertente, frizzante e tranquilla al contempo.

Innamoratevi, anche se in una manciata di ore, di questa poliedrica, magnetica città.



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