Napoli, la Galleria Umberto chiude al pubblico per due pomeriggi
Nuovi interventi sul pavimento restaurato, ma resta l’allarme per carichi pesanti e incursioni notturne.
La Galleria Umberto I di Napoli chiude per due pomeriggi per consentire nuovi lavori di protezione della pavimentazione appena restaurata. A partire dalle ore 18 di lunedì 26 e martedì 27 gennaio, l’accesso sarà interdetto per permettere la stesura di uno strato protettivo su circa 4.700 metri quadrati di marmi e 157 lucernari in vetro, un’operazione necessaria per preservare il monumento.
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La notizia, riportata da La Repubblica, arriva mentre cresce la preoccupazione per i rischi che minacciano il restauro appena concluso: dalle incursioni notturne agli scarichi merci effettuati senza il rispetto delle regole.
Pavimentazione fragile e comportamenti fuori controllo
Il pavimento della Galleria poggia su un massetto storico, con vuoti sottostanti, non progettato per sostenere carrelli con ruote rigide o carichi eccessivi. Per questo è obbligatorio l’uso di carrelli con ruote pneumatiche, in grado di attutire gli urti. Una regola che pare venga rispettata solo da una parte dei trasportatori e dei commercianti: alcune attività sono già state sanzionate. A preoccupare non sono soltanto le operazioni di scarico merci irregolari ma anche comportamenti incivili e pericolosi, soprattutto nelle ore serali e notturne. In rete circolano video che mostrano ragazzi in scooter all’interno della Galleria, persone che sfrecciano in monopattino, partite di calcio improvvisate e così via. Episodi che, oltre a rappresentare un rischio per la sicurezza, potrebbero compromettere seriamente l’integrità della pavimentazione appena restaurata.
Se il massetto dovesse cedere, i marmi rischierebbero di spaccarsi di nuovo, vanificando così il restauro da 1,6 milioni di euro finanziato dal Comune di Napoli, progettato dalla Soprintendenza ed eseguito da ditte specializzate.
Cancellate artistiche e sicurezza
Per proteggere la Galleria nelle ore notturne, il Comune installerà cancelli artistici “a sipario”, per un valore complessivo di circa 900mila euro. Le chiusure interesseranno gli accessi di Santa Brigida, via Verdi e il lato angiporto, su richiesta della Prefettura. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza dell’area insieme alla vigilanza privata e a una postazione fissa della polizia municipale.

