Napoli è la città con più santi protettori d'Italia: sapete quanti? eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Napoli è la città con più santi protettori d’Italia: sapete quanti?
G. Maiolini
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Napoli è la città con più santi protettori d’Italia: sapete quanti?

Spiegatemi: come farebbe San Gennaro da solo a badare a tutti i problemi di Napoli?

Napoli è una città ricca, ricca di arte, cultura, fascino e bellezza. Ma ahimè, sappiamo bene, anche ricca di problemi. Abbiamo parlato in numerose occasioni del contributo essenziale e imprescindibile del Santo Patrono della città San Gennaro, anche del contratto stipulato dai napoletani col martire, con tanto di firma e controfirma.

Ebbene, ma credete davvero che San Gennaro potrebbe, da solo, farsi carico di tutti i pesi della città? Altro che martire, ci vorrebbe un’intera squadra di supereroi. Proprio per questo motivo, conoscendo bene il segreto di ogni bravo capo, San Gennaro ha imparato a delegare talune funzioni ad alcuni protettori ausiliari. Come il Presidente del Consiglio coi suoi Ministri, ognuno specializzato in una specifica materia.

Quali sono i Santi patroni di Napoli?

  1. San Tommaso d’Aquino
  2. Sant’Andrea Avellino
  3. Santa Patrizia Vergine
  4. San Francesco di Paola
  5. San Domenico di Guzman
  6. San Giacomo della Marca
  7. Sant’Antonio di Padova
  8. San Francesco Saverio
  9. Santa Teresa d’Avila
  10. San Filippo Neri
  11. San Gaetano di Thiene
  12. Sant’Agnello abate
  13. San Severo Vescovo di Napoli
  14. Sant’Agrippino Vescovo di Napoli
  15. Sant’Aspreno primo Vescovo di Napoli
  16. Sant’Eufebio Vescovo di Napoli
  17. Sant’Atanasio Vescovo di Napoli
  18. San Nicola di Bari
  19. San Gregorio Armeno Vescovo e Martire
  20. Santa Chiara d’Assisi
  21. San Biagio Vescovo e Martire
  22. San Pietro da Verona
  23. San Giuseppe sposo di Maria Vergine
  24. San Michele Arcangelo
  25. San Francesco d’Assisi
  26. Santa Maria Maddalena de’ Pazzi
  27. San Giovanni Battista
  28. San Francesco Borgia
  29. Santa Candida Iuniore
  30. Santa Maria Egiziaca
  31. Sant’Antonio abate
  32. Sant’Ignazio di Loyola
  33. Santa Maria Maddalena
  34. Santa Irene Vergine e Martire
  35. Sant’Emidio Vescovo e Martire
  36. San Raffaele Arcangelo
  37. Sant’Anna madre di Maria Vergine
  38. San Luigi Gonzaga
  39. Sant’Agostino Vescovo e Dottore della Chiesa
  40. San Vincenzo Ferrer
  41. Sant’Alfonso Maria de’ Liguori
  42. San Francesco De Geronimo
  43. San Francesco Caracciolo
  44. San Giovan Giuseppe della Croce
  45. San Pasquale Baylon
  46. San Francesco di Geronimo
  47. San Rocco
  48. San Gioacchino padre di Maria Vergine
  49. Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe
  50. Santa Lucia vergine e martire
  51. Santa Geltrude
  52. Santa Rita da Cascia.

Ben 52 protettori per la città di Napoli. Essa si classifica, infatti, come la città con più protettori al mondo. Si pensi che la seconda classificata, Venezia, ne ha solo 25.
Parlare di ognuno di loro sarebbe davvero impossibile, ma andiamo a sviscerare qualche curiosità sui più noti. I santi non citati non si offendano.

Le rosa dei protettori di Napoli

Sant’Emidio, ad esempio, è incaricato di proteggere la città dai terremoti. E dal 1980 nessun napoletano può asserire di poter fare a meno di questa protezione. Dove non può la buona politica e la buona edilizia, arriva mesto Sant’Emidio. Meglio non fidarsi degli uomini ed eliminare il problema a monte.

Sant’Antonio Abate invece, da cui prende il nome l’omonima malattia del fuoco di Sant’Antonio, protegge l’uomo dal morbo e protegge gli animali.

Da San Raffaele si recano le donne senza marito in cerca (infruttuosa) dello stesso. Il 24 Ottobre, talune donne cercano di entrare in contatto con il membro di San Raffaele come buon auspicio.

Sant’Anna e Santa Patrizia invece, hanno una competenza specifica sulla gravidanza. Vi si recano, dunque, le donne che non riescono ad uscire incinte dal loro marito e desiderano un figlio. O anche solo per avere una buona gravidanza e che il nascituro nasca in salute!

San Gaetano è il corrispettivo santo del Ministro della Salute. Specializzato in malattie e pestilenze, durante il 2020 ha dovuto davvero rimboccarsi le maniche per rimettere la situazione a posto. Peraltro non ha cominciato certo a lavorare solo nel nuovo millennio. Napoli, come sappiamo, è stata assediata da tifo, colera, peste, durante i secoli scorsi.

Sant’Aspreno è meraviglioso. È il santo protettore dalle emicranie. I fedeli e devoti si recano nella sua chiesa al quartiere Porto quando il Moment o l’aspirina (un caso?) non fa effetto.

San Martino è il santo protettore dei cornuti. San Ciro il santo protettore dei medici e degli ammalati.

Che abbiamo da lamentarci con tutte queste protezioni?
Nulla, abbiamo solo da fare un po’ di rumore, a volte, come diceva Enzo Cannavale in 32 Dicembre:

Il Padreterno non è sordo, ma è distratto

 

 

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