Napoli e il sud ai tempi del covid-19

Luca Arno

In questa situazione surreale, da film apocalittico, che si protrae da oltre due settimane, non sono mancati gli interventi a dir poco infelici da parte di personaggi politici e non solo.

 

Volendo fare una cronistoria in stile paperissima, i primi sono stati Salvini e Zingaretti.

 

Il leader della lega ha detto tutto e il contrario di tutto. Al confronto nemmeno il Mastella dei tempi d’oro avrebbe retto il confronto. Il buon Matteo ha prima incolpato i migranti, poi le persone di ritorno dalla Cina ed infine il Governo. A fine febbraio  voleva chiudere e sigillare i confini facendo controlli ferrei su quelli che entravano in Italia. Pochi giorni dopo ci sono stati i primi casi in Lombardia, ben lontano dai centri di accoglienza per migranti. Subito dopo voleva riaprire tutto ed anzi invitava gli stranieri a venire in Italia, altro che lazzaretto d’Europa asseriva. Intanto i contagi e i morti aumentavano e Salvini cambiava di nuovo idea. Abbiamo chiesto misure drastiche, subito. Chiudere tutto adesso per ripartire sani. Aprire o chiudere, chiudere o aprire? this is the question.

 

Veniamo ora al governatore della regione Lazio. Ad inizio febbraio, quando da poco i due coniugi cinesi in vacanza a Roma erano risultati positivi, Zingaretti minimizzava, preoccupato soprattutto  di sedare gli inutili allarmismi. Proprio per dimostrare che si trattava di isterismo ingiustificato, secondo il suo pensiero, abbracciava cinesi, mangiava involtini primavera, organizzava cene di gruppo, andava nelle scuole multietniche. Ci mancava solo che organizzasse una gita a Pechino con pranzo a sacco. Una pronta guarigione signor Presidente.

 

Non è mancata poi la diatriba tra esperti del settore, ovvero tra il primario dell’ospedale Sacco di Milano, dottor Massimo Galli e il dottor Ascierto, oncologo e ricercatore del Pascale di Napoli. Il dibattito tra i due luminari, o meglio l’attacco del primo al secondo, potrebbe essere visto come l’eterna disputa tra nord e sud, tra Milano e Napoli. Il dottor Ascierto aveva semplicemente voluto condividere gli effetti di un farmaco esistente dopo la collaborazione con medici e ricercatori italiani e cinesi. Ha esposto con esattezza, puntualità e precisione il lavoro compiuto da tutti i protagonisti in campo, valorizzando il lavoro di squadra ed illustrando la richiesta di protocollo. Il dottor Galli, aveva ribattuto che i meriti erano tutti dei cinesi, ammettendo che un collega utilizzava già questo farmaco a Bergamo da tempo. Condividerlo no? L’esimio luminare del Sacco, invece di atteggiarsi a primo della classe, dovrebbe chiedersi come abbia fatto a sottovalutare il virus, visto che, per sua stessa ammissione, circola da gennaio in Lombardia. In questo caso Milano chiama e Napoli non risponde, mostrandosi superiore alle accuse fatte.

 

Veniamo ora al Gasp. Ottimo tecnico, nulla da obiettare, ma in quanto ad uscite dovrebbe prendere lezioni da uno dei suoi portieri. L’allenatore orobico ha dichiarato, in merito al covid-19 che in Lombardia sono ben organizzati anche se in difficoltà, chiedendosi cosa potrebbe accadere a Roma o a Napoli. Ora, se voleva mettere in evidenza la disparità di strutture e di spesa pubblica tra nord e sud, siamo d’accordo con lui. Se invece voleva vantare la superiorità del nord sul sud, caro Gasp dovresti fare 50 giri di campo studiando le carte del dottor Ascierto. Ma noi siamo buoni e pensiamo alla prima ipotesi.

 

Per finire questa carrellata di scivoloni mediatici, ci rifacciamo alle dichiarazioni della signora Palombelli. La giornalista si chiedeva e chiedeva agli ospiti in studio se il numero elevato di morti potesse attribuirsi al fatto che lì sono più ligi al lavoro. Cosa volesse insinuare non è dato saperlo, forse bisognerebbe chiedere al marito che prende un bel vitalizio.

 

Tornando dalle nostre parti, si fanno sempre più ferree le ordinanze anti-coronavirus di De Luca. Ormai il governatore spopola tra i vari gruppi whatsapp e su facebook. L’uso dei lanciafiamme per sedare eventuali feste di lauree ha superato i confini nazionali, tanto che la Campbell ha postato il video esortando gli americani a prendere esempio. Lo spirito di Putin si è impossessato di De Luca? Se così fosse lasciatelo lì per un po’. Impossessato.

 

Vogliamo terminare con una speranza. Dostoevskij scriveva nell’idiota che la bellezza salverà il mondo. Ebbene si sa che la maggior parte della bellezza artistica, paesaggistica associata al calore delle persone è concentrata al sud. Notizia di questi ultimi giorni è la spesa sospesa a Napoli. Se non è bellezza questa!!!

 

 



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