Napoli e i vampiri, ospitando Dracula

Quando lessi “Dracula” di Bram Stoker, in piena notte e vivendo da sola in casa, ricordo che arrivai ad un certo punto della lettura e la paura che mi trasmise il libro mi fece abbandonare la lettura per riprenderla il giorno dopo. E non sono un tipo che si mette facilmente paura, potrei anche vedere una puntata intera di ‘Carletto il principe dei mostri’.
Il fascino dei vampiri ha da sempre attratto le persone sin dai tempi più antichi e questo mito continua ad essere popolare anche oggi con varie sAghe televisive che riscuotono sempre successo.
Cos’è che ci affascina così tanto di queste creature? Perché dopo libri, film e telefilm sul genere non ci stanchiamo mai di vederli?

Se anche voi siete di quelli che sono attratti dai vampiri o anche “non mi interessano ma …” allora forse vi farà piacere sapere che Napoli e i vampiri hanno un legame particolare, basti pensare che in questa città sono oltre 400 le reliquie di sangue che si liquefano… un vero banchetto per i vampiri, basta che non si tocchi quello di San Gennaro.
Un gruppo si studiosi dell’Estonia è convinto che la tomba di Dracula si trovi proprio (indovinate) a Napoli.
Il motivo va ricercato su dei decori di una tomba presso la chiesa di Santa Maria la Nova. E’ tutta una storia che nasce nel 1476 quando il conte Vlad Tepes Dracula, appartenente allo stesso ordine del re di Napoli Ferrante d’Aragona (l’ordine del Dragone), viene dato per morto durante una battaglia.
La figlia, piccola d’età (probabilmente a causa delle persecuzioni turche) viene adottata da una donna napoletana ed in seguito sposerà un nobile di Napoli, qui i due sposi vengono poi seppelliti alla morte.
Gli studiosi estoni però hanno scoperto che la tomba che si trova a Napoli dava dei suggerimenti sui fatti che accaddero realmente. Il conte Dracula non morì in battaglia, né tanto meno sparì, ma venne preso prigioniero dai turchi, in seguito la figlia lo riscattò e quando questi morì lo fece seppellire a Napoli.

Le storie poi sono andate crescendo col tempo. Il romanzo del 1847 “Varney il vampiro” di Thomas Preskett Prest è ambientato a Napoli e sceglie come sua tomba definitiva il Vesuvio.

Così come “il dottor Nero” di Daniele Oberto Marrama del 1907 che è invece ambientato a Capri e che nella storia vede due personaggi, un matrimonio e chiaramente un vampiro.

Infine a Napoli c’è un gioco di ruolo che, se siete proprio proprio appassionati, potrebbe interessarvi: http://www.vampirilivenapoli.it/

Comunque, c’è anche questo…

Dracula-A-Funny-Vampire-From-Romania-2



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