Napoli conquista Sky Arte: il bilancio del primo festival

Valentina Cosentino
Napoli conquista Sky Arte: il bilancio del primo festival
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Questo è stato a tutti gli effetti per Napoli il weekend di Sky Arte, ed è stato un successo davvero inaspettato per le alte sfere della celebre tv satellitare.

Repubblica ha intervistato Andrea Scrosati, numero due di Sky Italia, il vice president programming, per un bilancio di questa prima edizione del format che ha lanciato proprio a Napoli.

Si contano oltre 12.000 partecipanti per la due giorni di eventi gratuiti interamente dedicati all’arte in vari luoghi simbolo della città di cui oltre un migliaio nella Basilica e sul sagrato nel cuore della Sanità per il grande concerto di Vinicio Capossela. Queste le parole di Scrosati «La città ci ha riservato un’accoglienza superiore a ogni aspettativa. Lo sapevamo, ma è riuscita a sorprenderci. E il legame con Napoli, con le sue espressioni culturali e artistiche, non si ferma qui»,

Napoli è stata scelta da Sky per “l’esigenza di dare una fisicità al racconto dell’arte e della cultura. L’arte è che rappresenta una lente d’interpretazione della vita, delle emozioni, e di quello che noi siamo come esseri umani. Anche quella più concettuale ha una dimensione di concretezza forte. E questa città forniva elementi ideali.”  continua Scrosati, che è rimasto particolarmente colpito dall’incontro con la Sanità e i ragazzi de La Paranza.

L’atmosfera e l’arte del festival continuerà a vivere a Napoli grazie alla due opere permanenti i basamenti di piazza Montesanto e il “Muro”, il murales al Parco dei Ventaglieri .
Inoltre ben quattro speciali, presto su Sky, racconteranno la due giorni di incontro con gli artisti, gli autori, i performer e  la Notte Bianca della Sanità.

E Andre Scrosati chiude con una promessa a Conchita Sannino, giornalista di Repubblica che lo ha intervistato, che gli chiedeva se avessero intenzione di ritornare a Napoli per una nuova edizione: «Se mi avesse fatto la domanda venerdì scorso, avrei detto: no. Perché il festival nasce con l’idea di essere itinerante. Ma Napoli l’ha accolto e vissuto in una maniera così straordinaria e intensa, che siamo davvero tutti molto tentati».

Fonte: Repubblica.it



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