Napoli conia “Napo”, il rimedio anti-crisi

Grande Napoli

Cosa diavolo è, vi domanderete tutti. La cosa è senz’altro una novità. Però con la ricorrente e sempreverde polemica meridionalista (per cui l’unificazione sarebbe storia di uno sciacallaggio alle casse borboniche), al vedere che a Napoli si conia moneta propria, la vicenda si ammanta d’irredentismo e la tinge di romanticismo.
Giungiamo al succo.

NAPOLIMANIA – “Napo”, è una moneta “della Napoli Virtuosa”. Disegnata dai napoletani e scelta dai napoletani, un atto d’amore per città e cittadini, a detta dell’assessore al commercio. La moneta è stata distribuita per la prima volta durante “La notte bianca” al vomero a inizio ottobre 2012. La sua funzione è simile a quella di un buono-acquisto e può accompagnare le banconote in euro, in modo che la tua spesa comporterà un pagamento promiscuo. Esempio: se effettui 10 euro di spesa in un negozio abilitato al nuovo conio, dovrai rendere al cassiere nove euro ed un Napo, risparmiando così il 10% del totale. Ovviamente esistono dei parametri di applicazione del Napo: mica puoi fare la spesa solo con loro?!

IN PRATICA – L’operazione comporta ovvi vantaggi al consumatore, ma anche ai negozianti coinvolti, che beneficeranno di un maggiore traffico di consumatori, stimolati a maggiori e frequenti acquisti in vista di concreti risparmi. Il Napo garantisce, negli esercizi affiliati all’iniziativa, uno sconto del 10%. In pratica a fronte di una spesa di 20 euro si pagheranno 18 euro e 2 Napo, e così via. Il commerciante potrà a sua volta ri-distribuire i Napo, consegnandoli come resto a chi non ne possiede, in modo da premiare e fidelizzare la clientela che spende in città. Insomma “Napo” fa bene a me ma anche a te. E scaccia la crisi! (…più o meno)

Gianluca Guarino



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