Napoli è la città più economica d’Italia: Milano costa il 42% in più
Napoli è la città più economica d’Italia: Milano costa il 42% in più
A. Silvestri
7 Set 2026 - 09:57
Foto Shutterstock

Napoli è la città più economica d’Italia: Milano costa il 42% in più

Napoli si conferma all’estremo opposto di Milano nella classifica del costo di beni e servizi elaborata dal Codacons. Per un paniere di 33 voci nel capoluogo campano servono 401,91 euro, contro i 692,71 euro di Milano: una differenza di quasi 291 euro, pari al 42%.

Quanto cambia il costo della vita spostandosi da una città italiana all’altra? A mettere a confronto i prezzi è la nuova indagine annuale del Codacons sui listini al dettaglio, realizzata sulla base dei dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit aggiornati al mese di giugno. Il divario che emerge tra Napoli e Milano è particolarmente ampio. Acquistando lo stesso paniere di prodotti e servizi, nel capoluogo lombardo si arriva a spendere 692,71 euro, mentre a Napoli la spesa si ferma a 401,91 euro.

Sono 290,80 euro di differenza, equivalenti a circa il 42% in meno rispetto a Milano.

Napoli all’ultimo posto della classifica dei prezzi

L’analisi prende in considerazione un paniere composto complessivamente da 33 voci: 20 prodotti alimentari e 13 servizi. Il confronto non riguarda esclusivamente ciò che si acquista al supermercato. Tra le spese monitorate figurano anche servizi come dentista, parrucchiere, pizzeria e veterinario, oltre ad altre voci come bar e cinema. È proprio mettendo insieme questi prezzi che emerge una distanza significativa tra le principali città italiane.

Milano risulta la più cara, con una spesa complessiva di 692,71 euro. Seguono Bolzano con 652,34 euro, Bologna con 642,92 euro e Aosta con 640,89 euro.

All’estremo opposto si trova invece Napoli con 401,91 euro. Poco sopra il capoluogo campano ci sono Palermo, dove il paniere costa 464,13 euro, Catanzaro con 473,81 euro e Bari con 493,90 euro.

Da Milano a Napoli quasi 291 euro di differenza.

Per acquistare esattamente gli stessi 33 beni e servizi, un consumatore a Milano deve mettere in conto quasi 693 euro, mentre a Napoli ne servono circa 402. Il divario raggiunge quindi quasi 291 euro. Secondo la fotografia tracciata dall’indagine, emerge inoltre una marcata differenza geografica: le città del Sud occupano le posizioni più convenienti della graduatoria, mentre diverse città settentrionali si concentrano nella parte alta.

Nel confronto non sono considerati affitti e prezzi delle case

C’è però un elemento importante da considerare quando si interpretano questi numeri. L’indagine del Codacons non comprende il costo dell’abitazione, quindi non prende in esame né i prezzi per l’acquisto degli immobili né quelli degli affitti. Si tratta di una voce che può incidere in maniera molto significativa sul bilancio mensile e che, se inserita nel confronto, contribuirebbe a restituire un quadro più ampio del reale costo della vita nelle diverse città.

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