Napoli apre Mame Ostrichina il nuovo ristorante “ecosostenibile e geolocalizzato”

Paola Palmieri
Napoli apre Mame Ostrichina il nuovo ristorante “ecosostenibile e geolocalizzato”
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A Napoli inaugura il primo ristorante biodinamico

 

A Napoli inaugura Mame Ostrichina, il nuovo ristorante “ecosostenibile e geolocalizzato” la data di apertura è fissata per mercoledì 10 ottobre, in via Carlo de Cesare.

Il nome del nuovo locale deriva dal nome composto  da Mame, cioè il seme (fagiolo) e Ostrichina, omaggio a Re Ferdinando IV di Borbone, amante dei frutti di mare, diffuse le tecniche di coltivazione delle ostriche in tutta Europa.

Mame Ostrichina è un ristorante biodinamico fondato sull’effetto che il ciclo della luna ha sull’attività biologica delle piante e di conseguenza del suo apporto all’uomo. Un progetto di vita piacevole, accoglienza e formazione che si chiama “Magna Mater”, rivolto ai napoletani e ai turisti: acquisti consapevoli, piatti preparati con procedimenti a basso dispendio energetico, valorizzazione dei prodotti campani in una dimensione di offerta a clientela internazionale, e quindi glocal. Ma anche un luogo per partecipare alle “meditazioni della luna”, a corsi introspettivi, percorsi di scrittura autobiografica e tanto altro.

 

Il menu proposta si ispira alla tavola mediterranea e alla cucina vegetariana, ci sono ostriche, anzi, ostrichine: Fine de claire, Bouzigues, Sandalia, Belon, Isigny, Gigas, i passe-partout del genere a base di avocado, Philadelphia e gamberi argentini, mentre più interessanti sono le portate fusion nippo-campane come BaccaLá o il nigiri di polpo. Non manca la classica  tagliatella di seppia cruda, mentre tra i cotti c’è Cenerentolo  ossia il calamaro su potage di patata sifonata, olio alla cenere e petali di cipolla marinata, Tentacular il polpo, pesto tailandese, pak choy, quinoa. Nella sezione crudi, non mancano le Tartare  il Carpaccio capperi, olio al timo, e il Ceviche e il sashimi. Chiude la carta tempura&fritto con pesce e verdura e le ostriche. Tra le novità il sushi&susci che prosegue la linea del sushi tradizionale e si apre a roll innovativi fino a contemplare una linea tutta vegana da asporto. In carta sono presenti vini biodinamici e birre artigianali.

 

Monica Neri ristoratrice, studiosa di civiltà orientali che ha studiato e vissuto in Francia e in Giappone  spiega: “Spazio al benessere del corpo, dell’anima e della mente, le mie scelte si inseriscono in un progetto di alimentazione sostenibile a bassissimo impatto ambientale e di cura dell’individuo e del collettivo. La scelta di ispirazione crudista nasce dal desiderio di limitare l’utilizzo quotidiano di prodotti industriali, il cui impiego di imballaggi, il trasporto dei prodotti, il sistema di produzione hanno un forte impatto sull’ambiente. L’eliminazione di carni e prodotti ittici allevati consente un’alternativa valida agli allevamenti intensivi”.

 

 



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