Napoli, al Teatro TRAM in scena Io sono Fedra: "Non è buio. Ti sei solo smarrita." eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Napoli, al Teatro TRAM in scena Io sono Fedra: “Non è buio. Ti sei solo smarrita.”
G. Maiolini
Foto Facebook @TRAM

Napoli, al Teatro TRAM in scena Io sono Fedra: “Non è buio. Ti sei solo smarrita.”

Al teatro TRAM è andata in scena una reinterpretazione della tragedia greca di Euripide Fedra: un riadattamento moderno e affascinante.

Napoli, al teatro TRAM è andata in scena una reinterpretazione della tragedia greca di Euripide Fedra: un riadattamento moderno e affascinante.

Il mito di Fedra

Fedra, protagonista di una tragedia di Euripide, è un personaggio della mitologia greca. Regina di Atene, figlia di Minosse re di Creta, si innamora del suo figliastro Ippolito, figlio di suo marito Teseo.
Ippolito, quando gli viene confessato l’amore della sua matrigna, la rifiuta e scappa orripilato dedicandosi all’arte della caccia. Fedra, straziata dal dolore e dalla vergogna architetta la sua vendetta contro Ippolito, mentendo a suo marito Teseo e dicendogli che Ippolito aveva provato ad abusare di lei. Ippolito muore di una morte orribile e Fedra si uccide per il dolore.

Io sono Fedra: in chiave moderna

La tragedia di Euripide viene ripresa e riscritta da Marina Salvetti, con la produzione del Teatro dell’Osso e la regia di Gianmarco Cesario.

L’ambientazione classica della tragedia greca viene stravolta e portata in scena in un seminario. Chiara, la protagonista interpretata da Titti Nuzzolese, ha un passato turbolento e segreto, che ci verrà rivelato nel corso della narrazione. Don Cataldo, interpretato da Antonio Buonanno, confessa (molte volte) Chiara fino a scoprire la verità che si cela dietro il nervosismo e lo stress sempre più palese di Chiara. Ippolito, interpretato da Errico Liguori, sarà un personaggio serio, rigido, inflessibile, profondamente immerso nei dogmi della Chiesa, al punto tale da non riuscire a discernere più la ragione dagli insegnamenti di Cristo. Infine il Rettore del seminario Belforte, molto vicino a Chiara, con anch’egli un passato doloroso e non privo di macchie, interpretato da Antonello Cossia, proverà a venire a capo di una situazione che gli viene nascosta e che giungerà a togliergli persino la certezza della fede, messa a dura prova durante gli anni.

Il teatro

Lo spettacolo ha avuto il suo primo debutto il 16 Febbraio 2023 al Teatro TRAM (Teatro Ricerca Arte e Musica), sito in Via Port’Alba n. 20 e vede protagonisti gli insegnati del laboratorio teatrale che si svolge nella sede del TRAM stesso e dei Lazzari felici, in Via Santa Maria La Nova. Sarà in scena dal 16 al 19 febbraio, e dal 23 al 26 febbraio. Lo spettacolo ha visto anche la partecipazione speciale di tre allievi del laboratorio teatrale di cui sopra, fra cui Stefania Palumbo, Eduardo Serafini, Cesare Leonardis, Fabio Paesano, Alessandro Rea e Saverio Di Giorno.

Uno sguardo ai temi sviluppati

Questa trasposizione di Fedra è davvero interessante. La modernizzazione della vicenda è compiuta con intelligenza. I temi trattati e come vengono sviluppati dai protagonisti toccano lo spettatore in maniera assai più intima e coinvolgente, rispetto ad una semplice replica della tragedia greca.

Il senso di inadeguatezza, della vergogna e del difficile bilanciamento e conflitto fra la dimensione emotiva e quella razionale, fanno da padroni in questo spettacolo ricco di pathos. Anche il contrasto fra la rigida austerità cattolica di Ippolito, fedele ai dogmi più che al motivo per cui taluni principi vengono professati nel Vangelo, e l’umanità che caratterizza invece Don Cataldo e il Rettore Belforte. Uomini di fede, sì, ma consci del fatto che siamo tutti umani. Possiamo tutti sbagliare ed è compito di un buon cristiano avere pietà di chi sbaglia.

Perdonarsi

L’importanza del permettersi la possibilità di fare errori, di perdonarsi, poiché senza errori è impossibile riuscire davvero a raggiungere ciò che desideriamo realmente è palese in questo delicato passo:

Belforte – Chi te l’ha detta questa cosa? Sì, è vero, la speranza è in Dio e nel cammino che lui ci indica. Ma non c’è uomo a questo mondo che non si sia sentito, almeno per un attimo, condannato ad essere libero. Scegliere, imparare a scegliere, richiede fallimenti e inciampi. Non si cresce e non si arriva alla verità senza sbagliare.

Chiara – Io sbaglio sempre.

Ti sei solo smarrita

Ed ancora, la consapevolezza che nessuno è davvero perduto. Che ognuno di noi merita una seconda possibilità e che è compito di ognuno di noi non abbandonare nessuno. E di far sì che nessuno si senta così colpevole da non vedere più nulla e vedere la morte come via d’uscita. Ricordare che anche quando è buio, c’è sempre una via d’uscita:

Chiara – Non sono forte, Angelo. Sono debole, molto debole. Te l’ho detto, lei è viva dentro di me e vi ha ingannati tutti.

Belforte – Perché torni sempre su questo argomento, non ti capisco, davvero. Dai entriamo che fa freddo.

Chiara – No! Stai qui con me. È tutto buio.

Belforte – Non è buio. Ti sei solo smarrita.

Per ulteriori informazioni riguardo orari, programmazione ed acquisto dei biglietti circa lo spettacolo Io sono Fedra vi rimandiamo al sito del Teatro Tram. L’acquisto dei biglietti è possibile sia online che al botteghino, poco prima della rappresentazione ad un prezzo accessibile (solo 13 euro).

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