“Io sono napoletano” la poesia da brividi su Napoli plagiata dalla Rai!

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“Io sono napoletano” la poesia da brividi su Napoli plagiata dalla Rai!
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La somiglianza è davvero incredibile

Da«Io sono napoletano» a «Io sono fortunato di essere napoletano». La poesia che è diventata simbolo di Napoli non solo diventa virale, ma subisce il plagio nel monologo di Gigi D’Alessio nella prima puntata di Made in Sud. A denunciarlo è stato l’autore della bellissima “Io sono napoletano”, Raffaele Moccia. Un «pezzotto» che ha portato Moccia a diffidare la Rai: «Ritengo che non sia stato reso un buon servizio alla poesia. Il monologo di Gigi D’Alessio non è la mia poesia. Ma ne riprende la struttura e intere strofe, certamente, ma non è Io sono napoletano»

Giudicate Voi

 



Comments to “Io sono napoletano” la poesia da brividi su Napoli plagiata dalla Rai!

  • Sono meridionale, vivo e lavoro al nord. rassicuro tutti che qui nessuno odia i napoletani in quanto tali, tutti esprimono “perplessità” verso una vita fatta di: amicizie, raccomandazioni, imbrogli, sotterfugi, intrallazzi, pretese, disimpegni e disinteresse per la cosa pubblica e le casse pubbliche; per un modo di vivere basato sull’opportunismo interessato, e il pubblico sostegno, sui contributi pubblici, sull’interesse personale e sul disprezzo per tutto ciò che è regola, impegno e assunzione di responsabilità collettiva.
    Sarebbe auspicabile anche un piccolo ed onesto esame di coscienza. per il mio lavoro, non ho mai lavorato al sud (sempre superato da amici e parenti con meno titoli dei miei); ho sempre lavorato al nord sulla base dei miei titoli e senza conoscere alcuno. Sono sempre stato pagato regolarmente, secondo contratto. Vivo in una comunità con scuole, ospedali e uffici pubblici efficienti e puliti; vivo in una città con parchi pubblici e strade illuminate, parcheggi gratuiti; posso uscire a qualsiasi ora senza eccessivi timori per la mia incolumità.
    Qui nessuno ce l’ha con i napoletani che lavorano, pagano le tasse, non chiedono nulla più di quello cui hanno diritto vero (ossia senza dichiarazioni e certificazioni false)!

    Michele Casella 25 giugno 2017 21:06 Rispondi

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