Gianna Nannini: “Voglio diventare napoletana, questa è la patria della musica vera”

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Gianna Nannini: “Voglio diventare napoletana, questa è la patria della musica vera”
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La rocker ha proposto ieri sera a Paestum alcuni grandi classici della musica napoletana

Si è esibita ieri sera a Paestum la più grande rocker italiana. La versione de ‘O’surdato nnammurato’ di qualche tempo fa al Palapartenope, ha fatto impazzire tutti i napoletani presenti. Gianna Nannini, intervistata ieri da La Repubblica, ha dichiarato:
«Anche se sono di Siena, prima o poi ce la farò a diventare napoletana. Peccato non essere nata in questa terra che ha dato vita alla musica vera, quella che il mondo ci invidia».

«Mi piacerebbe poter incidere un disco in napoletano, ma è difficile avvicinarsi a un repertorio così ricco senza aver prima studiato la lingua. Sembra quasi più facile cantare in inglese. Comunque parliamo di una cultura e di ritmi che mi affascinano da sempre, tant’è che per la mia tesi di laurea ho approfondito la conoscenza della tarantella, della tammorra e di altri canti popolari per capire come potrebbero evolversi nella sfera rock. Ogni tanto Massimo Ranieri mi invita a osare di più, a eseguire in pubblico qualche brano napoletano meno conosciuto. Con Roberto Murolo, invece, ho avuto l’onore di duettare in “Anema e core”».



Comments to Gianna Nannini: “Voglio diventare napoletana, questa è la patria della musica vera”

  • Gianna niente contro la bellissima musica napoletana, ma ti prego rimani Toscana.

    Filoni 14 agosto 2016 17:15 Rispondi

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