“N’aggio appis’e sciem, ma tu ‘e spezzato ‘o chiuovo!”, il significato
Il significato del proverbio napoletano usato per ammonire o deridere una persona particolarmente recidiva di comprendonio.
I proverbi napoletani, gli epiteti e le esclamazioni sono un piccolo mondo a parte. Hanno tutti un significato differente, per tale motivo vengono pronunciati in situazioni singolari, in base al contesto, all’umore, alle persone coinvolte e alla dinamica. Alcuni proverbi vengono sussurrati dolcemente come consiglio, altri esclamati severamente come ammonimenti, altri detti con apprensione come avvertimenti, altri ancora risultano essere una scommessa ed, in fine, determinati vengono gridati con nervosismo o esclamati come presa in giro durante dei litigi o dei scherzosi botta e risposta. Uno di questi è il famosissimo proverbio n’aggio appiso ‘e sciem, ma tu ‘e spezzato o chiuovo.
Scopriamo insieme il suo esilarante significato e la metafora che contiene!
Il significato del modo di dire napoletano
N aggio appis ‘e sciem, ma tu ‘e spezzato ‘o chiuovo significa letteralmente ne ho appesi di scemi ma tu hai spezzato il chiodo. In altre parole, ho conosciuto e appeso tantissimi scemi nella mia vita ma tu sei il più scemo di tutti, talmente scemo da spezzare il chiodo.
Tale metafora esplicativa la si pronuncia ad una persona in una situazione di forte stress, in cui si verifica in un’incapacità comunicativa, un’impossibilità di comprendersi; la si dice anche in contesti meno iracondi e più ludici e scherzosi, per canzonare amichevolmente qualcuno che sembri comportarsi in un modo oltraggiosamente stupido.
La metafora vuole spiegare che a volte si è così fermi nelle proprie convinzioni o così recidivi nei propri atteggiamenti errati, avventati e imprudenti, da essere addirittura capaci da spezzare il chiodo.
Praticamente è una paragone tra la testardaggine di una persona e la durezza del chiodo. Esistono teste così dure, le così nominate cape toste, da possedere tale forza mentale da spezzare persino i chiodi. Con tali persone, tali scemi, è impossibile contrattare, ragionare, scendere a compromessi o stipulare accordi, perché non si muovono di un centimetro dalla loro mattonella e non sono collaborativi in nulla. Sempre sotto un altro punto di vista, invece, esistono persone che sono così immature e scherzose – tante volte entrano in gioco i fattori come l’età e la poca esperienza – da non possedere una determinata maturità per comportarsi in modo più decorso in gruppo e, di conseguenza, vengono canzonati con questa simpatica espressione tutta partenopea.
Spezzare il chiodo è un primato di superiorità, in un certo senso, perché indica il livello superiore di scemità presente in una persona rispetto altre. In poche parole, senza mandarle a dire: una persona che spezza il chiodo è più scema delle altre che vengono appese perché, per l’appunto, quella dose di stoltezza in più gli ha concesso di rompere quel chiodo.

