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Movida a Napoli, nuove regole: stop ad alcol e musica notturna a San Domenico
A. Silvestri
24 Apr 2026 - 15:26
Piazza San Domenico, wikimedia

Movida a Napoli, nuove regole: stop ad alcol e musica notturna a San Domenico

Nuova ordinanza del sindaco Manfredi: orari ridotti, divieti serali e sanzioni fino a 20mila euro.

Una nuova stretta sulla movida partenopea. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha firmato una nuova ordinanza che introduce restrizioni nell’area di Piazza San Domenico Maggiore e zone limitrofe, con l’obiettivo di tutelare il riposo dei residenti e ridurre l’inquinamento acustico.

Il provvedimento sarà in vigore per quattro mesi, dal 24 aprile al 24 agosto 2026, e arriva dopo le rilevazioni dell’ARPAC che hanno evidenziato il superamento dei limiti di rumore nelle ore notturne.

Nuovi orari e stop agli alcolici: cosa cambia per locali e clienti

Le nuove regole incidono in modo diretto sulla vita notturna della zona. Gli esercizi pubblici dovranno rispettare orari più stringenti: dalla domenica al giovedì la chiusura è fissata all’1:00, mentre nel weekend sarà possibile restare aperti fino alle 2:00, con una tolleranza di 30 minuti per le operazioni di chiusura. La riapertura non potrà avvenire prima delle 6:00 del mattino.

Una delle novità più rilevanti riguarda la vendita di bevande: dalle 22:30 alle 6:00 sarà vietata la somministrazione per asporto di alcolici e analcolici.

Stop alla musica dopo le 22 e controlli serrati

L’ordinanza introduce anche un giro di vite sugli eventi e sulla musica.

Dalle 22:00 sarà vietato organizzare eventi, esibizioni o attività che prevedano l’uso di strumenti musicali o sistemi di amplificazione, sia nelle piazze che per strada. Una scelta legata soprattutto al contenimento del rumore notturno, spesso causato da performance improvvisate e intrattenimento all’aperto.

Chi non rispetterà le regole rischia sanzioni pesanti, da 2.000 fino a 20.000 euro. Nei casi più gravi o ripetuti, è prevista anche la sospensione temporanea dell’attività fino a un mese, con possibile revoca della licenza.

Una misura temporanea (ma sotto osservazione)

Il provvedimento sarà monitorato costantemente nei prossimi mesi. Al termine del periodo di validità, l’ARPAC effettuerà nuove verifiche per valutare l’impatto delle restrizioni e decidere eventuali proroghe o modifiche. L’obiettivo è quello di trovare un equilibrio tra il diritto al divertimento e quello al riposo, come già accade in altre zone molto frequentate della città.

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