Movida molesta a Napoli, tocca a vico Quercia: condannati locali e comune eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Movida molesta a Napoli, tocca a vico Quercia: condannati locali e comune
A. Silvestri
31 Gen 2025 - 09:53
Foto screen Comitato Vivibilità Cittadina

Movida molesta a Napoli, tocca a vico Quercia: condannati locali e comune

Continua la battaglia contro la movida molesta a Napoli: dopo piazza Bellini, è il turno di vico Quercia, nei pressi di via Cisterna dell'Olio.

La movida notturna di Napoli torna a far parlare di sé. Dopo la storica decisione che ha condannato il comune di Napoli a risarcire i residenti di piazza Bellini, il Tribunale civile ha emesso una sentenza che impone ai gestori dei locali in zona via Cisterna dell’Olio e all’amministrazione comunale di intervenire immediatamente per ridurre l’inquinamento acustico, pena l’applicazione di sanzioni economiche. La decisione arriva dopo un lungo braccio di ferro tra i residenti della zona e i locali notturni, accusati di generare rumori insostenibili fino a tarda notte.

Il giudice ha accolto il ricorso presentato da alcuni abitanti del quartiere, i quali da anni denunciano la difficoltà di convivere con il frastuono provocato dagli avventori dei locali. La sentenza si basa su una perizia tecnica che ha individuato cinque punti chiave per risolvere il problema, confermando l’esistenza di una “situazione di pericolo di danno grave e prossimo” per chi risiede in quell’area.

Le misure imposte ai locali e al Comune

Il Tribunale ha stabilito che i locali dovranno adottare misure specifiche per limitare il rumore, tra cui:

  • Predisporre un servizio di vigilanza privata per contenere i comportamenti più rumorosi degli avventori;
  • Installare supporti antirumore ai piedi di tavoli e sedie;
  • Vietare la vendita, il trasporto e la movimentazione di bottiglie di vetro oltre le ore 23.

Al Comune di Napoli, invece, è stato ordinato di “adottare tutte le misure necessarie a riportare le immissioni al di sotto della soglia della normale tollerabilità“. Se le disposizioni non verranno rispettate entro 30 giorni, ogni locale coinvolto nella sentenza dovrà pagare una multa di 500 euro al giorno.

Il caso di vico Quercia segue quello di piazza Bellini, un’altra zona calda della movida partenopea, dove i residenti da tempo lamentano il mancato rispetto del diritto alla quiete. La sentenza conferma la tendenza a un maggiore controllo del fenomeno, cercando di bilanciare il diritto al divertimento con la tutela della qualità della vita degli abitanti.

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