Mostra d’Oltremare, intervento dei carabinieri: caos e folla per le vaccinazioni

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Articolo di , 16 Apr 2021

 

È accaduto ieri pomeriggio alla Mostra D’Oltremare di Napoli, presidio vaccinale dell’Asl Na1.

 

Caos e momenti di tensione sono stati generati da un centinaio di cittadini che erano stati convocati all’hub dopo essersi registrati sulla piattaforma apposita come vulnerabili o disabili. Tuttavia, così come sottolineato dalla medesima Asl, molte di queste persone non rispettavano alcun criterio per essere categorizzate come tali.

 

Ma chi sono i vulnerabili? Così come comunicato dalle autorità sanitarie, questa categoria è formata da “persone estremamente vulnerabili, intese come persone affette da condizioni che per danno d’organo preesistente, o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di Covid19″.

 

Inoltre, altro elemento che ha contribuito alla confusione ieri, la presenza dei criteri per rientrare tra vulnerabili/disabili dev’essere confermata non solo all’atto dell’iscrizione del singolo utente sulla piattaforma di prenotazione (Sinfonia), ma, attraverso un meccanismo di doppio controllo, essere ribadita in forma scritta attraverso la firma di un’autocertificazione in loco, al momento della vaccinazione, e sotto la responsabilità del firmatario.

Molti di questi cittadini che hanno millantato di rientrare nelle categorie di priorità al momento della compilazione del modulo si sono nettamente rifiutati di firmare.

Questo rifiuto ha generato rallentamenti nel flusso delle vaccinazioni, ed ha innescato anche comportamenti violenti, che in determinati momenti hanno messo a rischio la sicurezza e l’incolumità, sia dei cittadini che dei sanitari.

Necessario l’intervento delle forze dell’ordine per rientrare in una situazione di normalità.

 

Rispetto a questo spiacevole episodio, l’Asl Na1 ha assunto una posizione molto forte e chiara: “L’ASL Napoli 1 Centro stigmatizza tali tentativi di aggirare regole che vengono poste a garanzia di una celere vaccinazione dei soggetti vulnerabili/disabili. È bene ribadire che l’ASL Napoli 1 Centro procederà alla verifica di quanto dichiarato sia in fase di adesione che in fase di accettazione con denuncia all’autorità giudiziaria in caso di dichiarazione mendace“.

 

(fonte ansa.it)

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