Il mosaico che la città di Napoli donò in memoria di John Lennon

john lennon mosaico
Claudio Pezzella

La storia della meravigliosa opera, custodita nel cuore di Central Park, a New York, che la città di Napoli volle dedicare alla memoria di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.

 

John Lennon è stato uno dei principali protagonisti della rivoluzione socioculturale della British Invasion degli anni ’60. Affermatosi sin dai suoi esordi come la colonna portante dei Beatles, accanto a Paul McCartney; John Lennon  ha scolpito il suo nome nell’eternità attraverso le pietre miliari d’immenso splendore che caratterizzano la discografia dei Quattro di Liverpool prima e; la sua opera in qualità di artista solista dopo. Era l‘8 dicembre del 1980 quando il leggendario artista fu stroncato da 4 proiettili, sparatigli alle spalle da Mark David Chapman, un fan mentalmente instabile.

 

L’ex Beatle era a New York quando fu ucciso, di ritorno da una sessione d’incisione al Record Plant Studio con sua moglie Yoko Ono al fianco. La morte di John Lennon ha scioccato milioni di persone da tutto il mondo. La sua scomparsa sancì un punto di svolta definitivo per l’industria musicale. Furono diverse le iniziative che si alternarono negli anni per rendere omaggio alla memoria di John Lennon, la città di Napoli regalò un meraviglioso mosaico affinché venisse posato nell’area di Central Park a lui dedicata.

 

Tutta la storia è ricostruita sapientemente dal giornalista Michelangelo Iossa, uno dei massimi esperti della storia e della musica dei Beatles, nel suo libro “Love – Le canzoni d’Amore dei Beatles“.

Il memoriale a John Lennon a cui la città di Napoli contribuì con un mosaico

La scomparsa di John Lennon ha impattato profondamente sull’immaginario collettivo e, di conseguenza, sulla cultura contemporanea. La sua, del resto, rimane, a tutt’oggi, una delle figure più iconiche di tutti i tempi. Il suo slancio visionario gli ha permesso di regalare al mondo alcuni tra i più grandi classici della musica; capaci di eludere con estrema eleganza l’inesorabilità del tempo.

 

Era il 9 ottobre del 1985 quando, la città di New York, onorò la memoria di John Lennon attraverso una zona dedicatagli all’interno del meraviglioso Central Park, direttamente davanti al Dakota Building, dove solitamente si recava per le sue passeggiate. L’area dedicata al cantante di Imagine fu denominata Strawberry Fields Memorial, in ricordo di una delle canzoni più famose dei Beatles. Ancora oggi, si tratta di un punto nevralgico del turismo Newyorkese e di una delle zone più apprezzate dagli abitanti della Grande Mela, per sfuggire dalla frenesia che contraddistingue la Metropoli. Ad arricchire l’area, spicca con estremo fascino ed abbagliante brillantezza, il mosaico che la città di Napoli donò a quella di New York, con al centro la scritta “Imagine”.

I dettagli dell’opera 

Come detto, New York si caratterizza per il chiasso delle sue strade e per le routine frenetiche dei suoi abitanti. Nel bel mezzo di questo straordinario marasma sociale, è possibile rifugiarsi nella solennità dei silenzi con cui, migliaia di appassionati, rendono omaggio a John Lennon passeggiando negli Strawberry Fields di Central Park. Il progetto del memoriale partì da un’idea di Yoko Ono, per poi essere elaborato dall’architetto Bruce Kelly. A realizzare il mosaico con cui Napoli volle tributare Lennon, i rinomati mosaicisti vesuviani Antonio e Fabrizio Cassio.

 

Il comune napoletano donò l’opera al New York Council già nei primissimi anni ’80. Il mosaico presenta una forma circolare e riproduce un’opera di origini pompeiane custodita al MANN. I fratelli Cassio decisero di rendere il loro lavoro ancor più evocativo, apponendo il titolo della canzone più famosa e amata di John Lennon al centro. Ad oggi, lo Strawberry Fields rappresenta un luogo di pace e di profonda quiete, nonché un simbolo indiscusso del paesaggio Newyorkese.

 



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