Morte Santo Romano, Geolier: "Facili omicidi. La Napoli che non vorrei. Basta" eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Morte Santo Romano, Geolier: “Facili omicidi. La Napoli che non vorrei. Basta”
A. Silvestri
4 Nov 2024 - 12:15

Morte Santo Romano, Geolier: “Facili omicidi. La Napoli che non vorrei. Basta”

Omicidio Santo Romano, il famosissimo rapper di Secondigliano fa un appello ai giovanissimi: "Basta".

Napoli, l’omicidio di Santo Romano provoca sgomento, dolore e rabbia nell’opinione pubblica. Si tratta purtroppo dell’ennesimo episodio che testimonia quanto la piaga della criminalità e della violenza, spietata e cieca, dilaghi irrimediabilmente tra i giovanissimi: un fenomeno in costante crescita che preoccupa non poco. Ma Geolier, il noto rapper di Secondigliano che proprio nei giovanissimi trova una fetta enorme del suo pubblico, non ci sta e lancia un segnale importante ai ragazzi partenopei tramite i suoi profili social: “Facili omicidi. La Napoli che non vorrei. Basta”, scrive con determinazione Emanuele.

Geolier contro la violenza giovanile: “Basta”

I recenti fatti di cronaca a Napoli raccontano di un fenomeno tragico, preoccupante e in costante evoluzione: la violenza cieca e spietata dei giovanissimi, che sono capaci di un uccidere con una facilità disarmante, senza paura né rimorso. Solo poche settimane fa, la città si svegliava con la notizia della morte di Emanuele Tufano, freddato a 15 anni in un inseguimento in scooter nei pressi del corso Umberto I. Adesso, la tragica notizia della morte di Santo Romano, appena 19 anni, ucciso davanti al municipio di San Sebastiano al Vesuvio dopo essere intervenuto per difendere un amico, che era stato aggredito per futili motivi.

Due fatti di cronaca che riportano alla memoria altri eventi recenti, altrettanto dolorosi: l’omicidio di Francesco Pio Maimone e quello del musicista Giovanbattista Cutolo, affettuosamente conosciuto come Giogiò, entrambi avvenuti in zone centralissime della città ed entrambi ad opera di giovanissimi.

E, mentre l’opinione pubblica insorge e chiede a gran voce di “disarmare Napoli“, anche Geolier – il rapper originario di Secondigliano seguitissimo dai ragazzi – ha sentito la necessità di far sentire la sua voce e di lanciare un segnale forte. Una prima story dallo sfondo nero, con poche ma inequivocabili parole: “Facili omicidi. La Napoli che non vorrei. Basta“. La seconda story, invece, cita l’estratto di un suo pezzo, intitolato “Ricchezza“: “‘Nu guaglione me facett sparà. Jette a casa, c”o dicette a papà. Isso ricette: “nn ‘ce vonno’e palle a ffà ‘e reate. Ce vonno ‘e palle a faticà“, recita il verso della canzone in questione.

 

 

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