Morte 13enne di Gragnano, è suicidio: l'ipotesi degli inquirenti dopo le prove di bullismo eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Morte 13enne di Gragnano, è suicidio: l’ipotesi degli inquirenti dopo le prove di bullismo
S. Di Palma
5 Set 2022 - 11:32
Foto Shutterstock

Morte 13enne di Gragnano, è suicidio: l’ipotesi degli inquirenti dopo le prove di bullismo

Bullismo, messaggi intimidatori e minacce: la vita del giovane Alessandro, suicida a soli 13 anni, finisce così. Le autorità indagano su sei ragazzi, di cui uno maggiorenne.

Alessandro, tredici anni, ha commesso un atto impensabile per un ragazzino della sua età: ha deciso di gettarsi dal balcone nella giornata di giovedì scorso, ponendo fine alla sua vita.

Quello che inizialmente sembrava essere un incidente, assume connotati sempre più inquietanti. Cosa può portare un tredicenne al suicidio? Gli inquirenti, attivi da subito sul caso dell’adolescente di Gragnano, formulano una nuova ipotesi: bullismo, minacce e messaggi intimidatori di un gruppo di coetanei.

Suicidio di Alessandro, aperta la pista dell’istigazione al suicidio

Stiamo facendo tutti gli accertamenti e le verifiche sui siti e sui messaggi, da cui trarre notizie“, ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. I dati emersi dagli apparecchi elettronici del ragazzo, infatti, sarebbero davvero preoccupanti. Ripercorrere i passi e le ultime ore di vita dell’adolescente è davvero un’impresa dolorosa.  Quella che inizialmente sembrava essere una morte accidentale, diventa ora un chiaro gesto volontario.

Alessandro, negli ultimi giorni di vita, era angosciato dai messaggi intimidatori di un gruppo di ragazzi. Si tratterebbe di sei minori ed un maggiorenne, impegnati in una seria operazione di cyberbullismo nei suoi confronti.  In uno di questi messaggi sarebbe stato scritto esplicitamente: “Ucciditi“.

La Lamorgese, trattando il caso al Forum Ambrosetti di Cernobbio e parlando di cybersicurezza, ha dichiarato: “La polizia postale negli ultimi mesi ha controllato oltre 500mila siti web sospetti, sono state arrestate 236 persone e denunciate ottomila“.

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