Monaldi di Napoli: Nemo il nuovo centro per le malattie neuromuscolari

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Articolo di , 06 Lug 2020

All’ospedale Monaldi di Napoli apre il centro clinico Nemo che si sviluppa su 1100 metri quadrati.

 

Nemo ospita un reparto altamente specializzato per le malattie neuromuscolari, ed il quinto aperto in Italia. Il centro è composto da 23 camere di degenza, 3 camere per i day hospital, sala medica, 3 ambulatori specialistici, sala per l’accoglienza, palestra, 2 aree relax, sala colloqui e spazio riunioni. I lavori per il nuovo centro, iniziati a fine ottobre 2019, sono stati eseguiti dalla “Ranieri Impiantistica”. Dal colore delle stanze alla attrezzatura in tutto il reparto è evidente l’attenzione verso l’umanizzazione degli spazi ospedalieri, con l’obiettivo è quello di far vivere in modo sereno, soprattutto per i più piccoli, il ricovero e supportare le difficoltà del periodo della degenza.

 

Le camere è composta da ampi balconi, dove si svolgerà l’ortoterapia e nel cuore del reparto c’è un’accogliente “un’area bimbi”. Il centro inizierà le prestazioni di cura in regime convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, senza oneri a carico dei pazienti, da ottobre. La ristrutturazione è stata supportata dai Centri clinici Nemo con circa 2 milioni, sostenuti in parte da alcuni dei suoi soci (Uildm, fondazione Telethon, Aisla, Famiglie Sma), e ha ricevuto il sostegno di Fondazione con il Sud e Fondazione Peppino Vismara.

Tutto è stato possibile grazie all’accordo di sperimentazione gestionale pubblico-privato tra Fondazione Serena (ente gestore dei Centri Clinici Nemo), Regione e Azienda ospedaliera dei Colli firmato a febbraio 2019. Lo spazio del Monaldi sarà dedicato al medico-scienziato Giovanni Nigro.

 

Alberto Fontana, presidente del Centro clinico Nemo spiega:«Abbiamo deciso di considerarci una risorsa per il nostro Paese. per fare questo abbiamo la necessità di creare delle occasioni». Presente il presidente di Telethon, Luca Cordero di Montezemolo. Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Maurizio Di Mauro ricorda «i mesi intensi passati, ma siamo riusciti ad andare avanti e a completare i lavori di un reparto che sarà un fiore all’occhiello nei percorsi di cura e di assistenza dei pazienti affetti da patologie neuromuscolari».

 

(Fonte la Repubblica.it)

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