Miracolo di San Gennaro: scoperta una terza ampolla alla Sanità

Fabio Avallone
Miracolo di San Gennaro: scoperta una terza ampolla alla Sanità
Vota questo articolo

Scoperta alla Sanità una terza ampolla con il sangue di San Gennaro.

Il Borgo dei Vergini è uno dei luoghi più affascinanti di Napoli. Le sue bellezze negli ultimi anni, anche grazie al lavoro delle tante associazioni che lavorano nel quartiere Sanità, sono ammirate da sempre più turisti e napoletani.

Nel Complesso Monumentale Vincenziano, però, è stata fatta una scoperta che ha, letteralmente, del miracoloso.

Stiamo parlando di una terza ampolla contenente il sangue di San Gennaro.

La storia delle altre due ampolle è nota, alla decapitazione del Santo, avvenuta a Pozzuoli nel 305 d.c. una pia donna di nome Eusebia le utilizzò per raccoglierne il sangue. Il vescovo di Napoli Giovanni I tra il 413 e il 431 trasportò le ampolle e le altre reliquie nelle catacombe di Capodimonte, che da allora assunsero il nome, appunto, di San Gennaro. Carlo II d’Angiò espose per la prima volta le reliquie e suo figlio Roberto fece realizzare la teca d’argento nella quale ancora oggi sono custodite.

Quella ritrovata al Borgo dei Vergini dall’associazione “Getta la rete”, dunque, sarebbe la terza ampolla. La sua storia è ancora tutta da conoscere. Nel frattempo la scoperta appare come una ricompensa per un quartiere tradizionalmente molto devoto e che troppo spesso, negli ultimi tempi, viene accostato ad episodi di cronaca nera.

Questo slideshow richiede JavaScript.

foto gallery da “il Mattino”



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...
Menu