Il ministro Giuli in visita all'Albergo dei Poveri: sarà il più grande edificio culturale d'Europa eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Il ministro Giuli in visita all’Albergo dei Poveri: sarà il più grande edificio culturale d’Europa
A. Silvestri
2 Mag 2025 - 15:33
Foto comune Napoli

Il ministro Giuli in visita all’Albergo dei Poveri: sarà il più grande edificio culturale d’Europa

Il sito monumentale di Piazza Carlo III si prepara a rinascere come polo culturale con musei, biblioteca, spazi universitari e per l’innovazione. Il cantiere procede nel rispetto del cronoprogramma.

Questa mattina, tra le imponenti mura del monumentale Albergo dei Poveri, si è svolta una visita istituzionale al cantiere di rigenerazione urbana e culturale che sta trasformando uno dei simboli storici di Napoli. Presenti il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che hanno confermato l’avanzamento dei lavori e illustrato la visione per il futuro del complesso.

Un hub culturale d’eccellenza

L’intervento sta rispettando pienamente il cronoprogramma,” ha dichiarato il sindaco Manfredi. “I primi lotti, finanziati con fondi del PNRR, saranno completati entro il 2026. A questi si aggiungono ulteriori 100 milioni di euro provenienti dai Fondi sviluppo e coesione, destinati all’ala destra dell’edificio, con progettazioni in avvio e completamento previsto nel 2028.” Il progetto, frutto della collaborazione tra istituzioni locali e nazionali, prevede la trasformazione dell’Albergo dei Poveri in un hub culturale d’eccellenza, che, una volta ultimato, sarà il più grande edificio culturale d’Europa. I nuovi spazi ospiteranno una sede distaccata del Museo Archeologico Nazionale (MANN), una grande biblioteca pubblica, aree per l’Università, residenze per studenti, laboratori per la creatività e l’innovazione.

Attualmente, i lavori hanno raggiunto un avanzamento tra il 15 e il 20% nei primi lotti. La visione è quella di un luogo aperto, vivo, integrato nel tessuto urbano, in grado di attrarre cittadini, studenti e turisti, e di rilanciare non solo il quartiere, ma l’intera città come centro culturale del Mediterraneo. “È un’opera di grande valore simbolico oltre che pratico”, ha sottolineato il Ministro Giuli, “che restituisce centralità a un bene storico e rafforza il ruolo della cultura come leva di sviluppo per il Sud“.

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