Meraviglie da Pompei: un affresco intatto riprende vita dopo duemila anni

Valentina Cosentino
Meraviglie da Pompei: un affresco intatto riprende vita dopo duemila anni
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Continuano gli scavi a Pompei della della Regio V che stanno regalando in questi ultimi mesi nuovi incredibili tesori. In queste calde giornate di agosto torna alla luce dopo duemila anni un interessante affresco di Priapo. L’affresco appartiene al ciclo decorativo di una dimora di pregio posta sulla Via del Vesuvio ed apre una serie di stanze finemente decorate.

 

Il dio, come nel simile affresco della celebre casa dei Vettii è rappresentato nell’atto di pesare il membro su una bilancia. La rappresentazione di Priapo, come quella di elementi fallici, origine di vita,  era ritenuto dagli antichi romani un simbolo apotropaico, utilizzato contro il malocchio o per auspicare fertilità, benessere, buon commercio e ricchezza.

 

La domus lungo via del Vesuvio che sta venendo alla luce, sta rivelando oltre all’affresco del Priapo posto all’ingresso (fauces),  anche  diversi ambienti dalla decorazione pregiata, tra i quali  una parete con un volto di donna entro un clipeo e una stanza da letto (cubicolo) decorata con una raffinatissima cornice superiore e con  due quadretti (pinakes) nella parte mediana, l’ uno con paesaggio marino, l’altro con una natura morta, affiancati da animaletti miniaturistici.

 

Le operazioni in corso rientrano nel più ampio intervento di messa in sicurezza dei  fronti di scavo, che delimitano i 22 ettari di  area non scavata di Pompei, previsto dal Grande Progetto Pompei e che interesserà circa 3 km di fronti.

 

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