Vomero: Trony sta per chiudere, 42 lavoratori a rischio licenziamento

Valentina Cosentino
Vomero: Trony sta per chiudere, 42 lavoratori a rischio licenziamento
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Tremila firme per salvare il megastore di via Luca Giordano al Vomero. «Siamo in attesa di conoscere gli esiti sulla vertenza del tavolo di lavoro convocato per stamattina a Roma presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali – afferma Capodanno -. Resta un filo di speranza anche se serpeggia delusione per la condizione drammatica che si è determinata, non solo a Napoli ma anche per altri punti vendita presenti in altre città del Paese, anche perché il piano di salvataggio delle imprese interessate, a marchio Trony, non è andato finora a buon fine. Ciò non pertanto se non si esclude la possibilità, seppure allo stato remota, dell’arrivo di un soggetto terzo con investimenti freschi che possa garantire la continuità aziendale e occupazionale».

«Intanto i lavoratori interessati – aggiunge Capodanno – benché, da quanto si apprende dagli organi d’informazione, stiano percependo solo il 20% dello stipendio, nel mentre il negozio appare ormai svuotato, con diverse scaffalature vuote, dal momento che da tempo non arrivano nuove forniture per sopperire ai prodotti venduti, continuano a garantire la loro presenza con i turni fissati, nella speranza che, nel frattempo, qualcosa si muova».

«A Napoli – sottolinea Capodanno – va rimarcata l’assenza d’iniziative concrete e fattive a sostegno, da parte dell’amministrazione comunale. Solo per esemplificare, ad Albenga, dove esiste lo stesso problema per un’altro negozio della catena Trony, con 30 lavoratori che rischiano anch’essi il licenziamento, al sit-in, svoltosi sempre stamattina, ha partecipato anche il Sindaco di quella cittadina, il quale, pur riconoscendo che si tratta di una tematica a valenza nazionale, che dunque non rientra tra le competenze comunali, oltre alla presenza, ritenuta giusta e doverosa, pure per esprimere vicinanza a persone che rischiano di perdere il posto di lavoro, ha anche garantito l’impegno a promuovere altri incontri coinvolgendo pure politici locali, impegnati a livello nazionale, al fine di offrire un contributo fattivo all’auspicata soluzione della vicenda, finalizzata a salvare i posti di lavoro».«ll Comune di Napoli e la Municipalità Arenella-Vomero esprimono grande preoccupazione per la sorte dei lavoratori del punto vendita Trony di via Luca Giordano che, come altri dipendenti di altri punti vendita del gruppo, rischiano oggi il posto di lavoro. In una fase così delicata come quella attuale, il Mezzogiorno ha la seria necessità di agganciare i ritmi di crescita del Paese e la tutela dei livelli occupazionali, anche nel comparto della distribuzione, risulta per noi una assoluta priorità». Lo dice l’assessore al Commercio del Comune di Napoli, Enrico Panini. «Per questo motivo, auspichiamo vivamente che le asseverate capacità produttive del punto vendita di via Luca Giordano non vadano disperse e che venga messo in campo ogni sforzo, anche con il trasferimento di attività a terzi, affinché l’attività venga mantenuta e con essa tutelati i livelli occupazionali», conclude Panini.

Una vera doccia fredda per i dipendenti di Trony , celebre megastore con una prestigiosa sede in Via Luca Giordano al Vomero, rischia di chiudere presto i battenti. Natale con la lettera di licenziamento sotto l’albero: è quello che accade ai 105 lavoratori della catena Trony, che circa dieci giorni fa hanno ricevuto la comunicazione di licenziamento collettivo. Dei 105, 41 sono in forza al negozio di Napoli di via Luca Giordano (l’ex Fnac). «Verranno buttati in mezzo ad una strada – dice un lavoratore – e con loro almeno 90 famiglie con mutui e prole».

 

La notizia arriva da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da colloqui con il personale  al direzione dello store ha appreso della imminente possibilità di chiusura. Sono ben 42 le persone che rischiano il licenziamento a ridosso del Natale.

 

Puntualizza Capodanno: ” La scomparsa di questo tipo di attività commerciale  sarebbe determinata da un lato dagli elevati costi di gestione dall’altro dalla concorrenza, con prezzi decisamente competitivi, del commercio online, segnatamente nel settore dell’elettronica e, più in generale, dell’high-tech, al quale preferirebbero rivolgersi gli acquirenti. Peraltro la chiusura, per quanto riguarda il marchio Trony, da notizie attinte su internet, non  riguarderebbe solo l’esercizio di Napoli ma anche altri punti vendita presenti in altre città italiane “.

 

Una notizia – aggiunge Capodanno – che avrà sicuramente notevoli ricadute, e non solo per gli addetti, quella della chiusura dello store di elettronica, che occupava gli stessi spazi in via Luca Giordano che per dieci anni avevano ospitato la FNAC, la ditta francese che al Vomero era a sua vota subentrata nell’anno 2003 allo storico negozio Standa, chiudendo poi definitivamente il 26 maggio 2013. Allora, anche a seguito delle battaglie sostenute dai lavoratori, in base a un accordo sindacale, una parte del personale della FNAC era stata assorbita dalla ditta Trony. Oggi la storia sembra ripetersi, senza che però, al momento, si prospetti alcuna ipotesi che garantisca il posto di lavoro degli attuali dipendenti. Al riguardo non si conosce neppure l’eventuale nuova destinazione che potrebbero avere i locali in via Luca Giordano, una parte dei quali, rispetto a quelli un tempo occupati dalla FNAC, comunque è stata già da tempo locata ad altre ditte “.

 



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