Mausoleo Schilizzi a Posillipo, due visite guidate gratuite straordinarie
Un’occasione rara per scoprire uno dei monumenti più affascinanti e dimenticati di Napoli, tra memoria storica e bellezza architettonica.
Dopo aver fatto registrare un’affluenza record durante le Giornate FAI, guadagnandosi il secondo posto tra i siti più visitati in Italia, il Mausoleo Schilizzi riapre eccezionalmente al pubblico con due visite guidate straordinarie. A comunicarlo è l’Assessorato al Turismo del comune di Napoli.
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«Il Mausoleo Schilizzi ha fatto conquistare a Napoli il 2° posto in classifica, collocandosi tra i siti più visitati d’Italia durante le Giornate FAI di Primavera e il grande numero di ingressi registrato dimostra il desiderio di cittadini e turisti di esplorare e apprezzare anche beni del nostro patrimonio culturale che sono meno noti ma di grande pregio e suggestione – dichiara l’assessora al Turismo Teresa Armato –. Stiamo lavorando da tempo alla sua riapertura e c’è anche l’intenzione di inserirlo tra i luoghi delle rassegne “Vedi Napoli e poi Torni”. Queste due visite straordinarie gratuite sono solo un primo passo verso una progettualità più ampia».
Visite guidate gratuite al Mausoleo Schilizzi
Gli appuntamenti da segnare in agenda sono per lunedì 28 aprile alle ore 10.00 e martedì 29 aprile alle ore 15.00. L’ingresso è gratuito ma su prenotazione, scrivendo a circuitoarte.assculturale@gmail.com. Durante la visita, i partecipanti potranno esplorare il parco e accedere al corpo centrale del mausoleo, normalmente chiuso al pubblico.
Un monumento da visitare eccezionalmente
Conosciuto anche come l’ara votiva per i caduti della patria, il Mausoleo Schilizzi sorge a Posillipo e rappresenta un raro esempio di architettura neoegizia in Italia. Costruito tra il 1881 e il 1889 su progetto dell’architetto Alfonso Guerra, fu inizialmente concepito come tomba di famiglia dal banchiere Matteo Schilizzi. Solo nel 1921 il Comune di Napoli lo acquistò, trasformandolo in un sacrario per le vittime della Prima Guerra Mondiale, a cui si aggiunsero poi anche i caduti della Seconda Guerra e delle Quattro Giornate di Napoli.
La struttura è un unicum per la fusione di stili architettonici e per le cariatidi di Giambattista Amendola che ne arricchiscono la facciata. Chiuso al pubblico dal 2018 per problemi strutturali, il mausoleo attende da anni un intervento di restauro, già approvato ma mai avviato per mancanza di fondi. Queste visite straordinarie rappresentano quindi un’opportunità preziosa per riscoprire un luogo simbolo della memoria collettiva napoletana.

