Mario Draghi firma il nuovo decreto: le misure da lunedì

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Articolo di , 22 Apr 2021

Il nuovo decreto legge firmato da Mario Draghi vede finalmente la luce. Tutte le speculazioni su coprifuoco, aperture e colori delle regioni diventano realtà.

Non tutte, purtroppo. Le riaperture, più graduali del previsto, partiranno da lunedì 26 aprile. Data di entrata in vigore del decreto, valido fino al 31 luglio. Lo stato di emergenza, dunque, subisce una proroga: doveva scadere il 30 aprile.

 

Le misure in vigore da lunedì

Il sistema a colori, con regioni ad alto rischio in zona rossa e a basso rischio in zona gialla o arancione, è confermato. Così come anche il coprifuoco alle 22. Nel braccio di ferro tra Lega, Regioni e premier, Mario Draghi non ha voluto cedere di un passo. Il limite d’orario potrebbe subire delle variazioni a partire da maggio , ma tenendo sempre conto della curva epidemiologica.

 

Gli spostamenti – da lunedì – saranno liberi per le regioni classificate in fascia gialla, mentre per le rosse e le arancioni basterà l’autocertificazione. L’invenzione del “pass” per spostarti tra regioni arancioni o rosse per turismo garantisce ulteriori possibilità per guariti e vaccinati. Questo “passe-partout” potrà essere utilizzato anche da chi ha effettuato il tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti, sua massima validità.

 

Ristoranti e bar riapriranno a pranzo e a cena, ma solo all’aperto. Si potrà usufruire dei servizi solo seduti al tavolo, in un massimo di 4 persone nel caso di non conviventi. La distanza è ancora fissata ad un metro. Da giugno, in zona gialla, saranno disponibili anche le sale al chiuso dalle 5 alle 18. In zona arancione e rossa, bar e ristoranti continueranno ad essere chiusi con sola possibilità di asporto fino alle 18. Le enoteche, potranno vendere prodotti fino alle 22. Il delivery sarà sempre consentito.

 

Visite a parenti e amici sono consentite in zona gialla ed arancione. In un massimo, però, di quattro persone, oltre ai minori. Restano le regole sugli spostamenti tra comuni , permessi in zona gialla ma interdetti in zona arancione e rossa. Resta consentito recarsi nelle seconde case, ma solo per il nucleo familiare.

Per lo sport, da lunedì in zona gialla è consentito lo svolgimento all’aperto di ogni attività sportiva, di contatto e di squadra. Inibito l’uso degli spogliatoi. Dal primo giugno, sempre in zona gialla, riaprono stadi e competizioni agonistiche al pubblico. Solo il 25% della capienza può essere raggiunta, con un massimo di 1000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Dal 15 maggio, sempre in zona gialla, riaprono piscine e stabilimenti balneari, mentre dal 1 giugno riaprono le palestre. In zona arancione e rosse si può fare sport all’aperto all’interno del Comune. 

Cinema, concerti e spettacoli: si prenota. Da lunedì 26 aprile riaprono in zona gialla teatri, sale da concerto, cinema, live-club e locali all’aperto. Obbligo di posti a sedere e di prenotazione. Rispetto dei presidi, dalla mascherina al distanziamento. La capienza da raggiungere sarà fissata al 50%. Il numero di 1000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso è fisso. Ripartono inoltre musei, mostre, parchi archeologici, accessibili anche nel fine settimana su prenotazione. 

 

I negozi sono tutti aperti in zona gialla ed arancione. In zona rossa, sono aperti alimentari, farmacie, edicole, tabaccai e negozi che vendono beni necessari. Chiusi quindi parrucchieri, barbieri e centri estetici. Dal 15 maggio, in zona gialla tutti i centri commerciali saranno aperti , in zona arancione e rossa solo dal lunedì al venerdì.

 

Dal 15 giugno in zona gialla ripartono le fiere. Dal 1 luglio in zona gialla ricominciano anche convegni e congressi, le terme e i parchi tematici e di divertimento. 

 

Le scuole, invece, in qualsiasi zona, riaprono a tutti gli studenti. La decisione del passaggio in zona gialla, arancione e rossa si attende per questo venerdì, con la Campania al limite tra la zona arancione e la zona rossa. L’incidenza dei casi settimanali ogni centomila abitanti è 230, ai limiti della zona rossa. La curva sembra però in miglioramento, con un rapporto positivi/tamponi del 9,2% nella giornata di ieri. I ricoveri in terapia intensiva si abbassano, mentre la situazione sembra tenersi stabile a Napoli, fulcro dei contagi (483 ieri). Si spera in un miglioramento graduale ma costante  e la possibilità di una riapertura prossima.

 

 

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