Marina D’Avanzo: la napoletana che dal latte materno trasforma storie in gioielli

Valentina Cosentino
Marina D’Avanzo: la napoletana che dal latte materno trasforma storie in gioielli
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La prima volta che incontro Marina arriva da me in compagnia del marito e del figlio di circa due anni, riccia, sorridente e, neanche il tempo di sedersi,  mi dice che mi ha portato un regalo! Ed ecco che subito mi porge un barattolo con un biglietto che dice “Biscotti in Barattolo“, ed in effetti nel baratto i biscotti ci sono, ma sono da impastare e da cuocere. Insomma ci sono tutti gli ingredienti predosati e naturalmente la ricetta! Mi ha già conquistato!

Sì, perchè per Marina la parola chiave è: azione, bisogna darsi da fare! e allora anche con un regalo chiede di mettersi in gioco!

 

La Marina in questione è Marina D’Avanzo e lei, di mettersi in gioco e di rischiare, ne sa qualcosa.  Prima di mostrarmi il suo lavoro, mi racconta la sua storia, una storia di cambiamento e rinnovamento che parte dalla sua maternità. Una maternità a lungo cercata, con difficoltà e sacrifici, e non pochi rischi per la sua salute.

La storia delle sue creazioni artistiche però, nasce anche da una tradizione: il regalo che i mariti fanno alla nascita di un figlio alla propria moglie. Marina, che è tutt’altro che una donna ordinaria, e per questa occasione speciale cercava un gioiello straordinario, unico, insomma non il solito brillante, ma qualcosa che fosse strettamente legato alla sua storia di mamma!

 

E cerca e ricerca, si imbatte nel sito di una ditta americana che fabbrica gioielli partendo dal latte materno. Ecco il gioiello unico e personale che Marina sta cercando! Tuttavia i costi, non proprio alla portata di tutti, sopratutto considerata la spedizione del latte, frenano la giovane mamma. Ma invece di abbandonare l’idea del gioiello dei suoi sogni inizia a studiare il modo per fabbricarlo da sola.

 

Da zero e senza nessuna preparazione, ma armata di pazienza e tanta caparbietà inizia a documentarsi su come trattare il latte per renderlo modellabile e simile ad una pietra da incastonare nelle basi in metallo. Inizialmente collabora con una mamma di che già aveva iniziato a percorrere la stessa strada, tuttavia la collaborazione dura poco e decide di rielaborare completamente la formula di trasformazione del gioiello e per creare prodotti sempre più raffinati ed eleganti.

Con l’aiuto di esperti tratta il latte che ogni mamma le affida (ne basta un cucchiaio) che sterilizza e tratta con resine specifiche, che non ne alterano il colore, ma lo rendono adatto ad essere modellato. Così trattato il latte diventa una pietra che viene incastonata in basi sempre diverse in argento o metallo, tutte rigorosamente anallergiche.

 

Ma i gioielli di Marina non sono unici e personali solo perché creati con il latte di ogni mamma, ma sono unici perchè Marina fa insieme alle mamme un percorso per scegliere con loro la forma giusta per la loro storia di mamma. Prima di farsi ordinare il gioiello si fa raccontare le loro storie e quelle dei loro bimbi e le aiuta nella scelta. Crea gioelli per le mamme che desiderano portare con se’ un pezzo della loro storia e po’ del DNA del proprio figlio, ma anche gioielli che le mamme vorranno conservare per i propri figli. Gioielli per mamme, ma anche per papà, come dei gemelli da indossare su una camicie elegante per occasioni speciali.

E speciali sono anche i suoi prezzi, perchè i suoi gioielli devono essere davvero per tutti!

 

Ogni gioiello ha un colore diverso, dal bianco puro alle tonalità crema, perché appunto ogni latte è diverso, e nella lavorazione mantiene inalterate tutte le proprietà dal colore alla composizione.

Più recentemente Marina sta creando anche un altro tipo di gioielli dove il latte non viene solidificato, ma solo sterilizzato e incapsulato rimanendo liquido e viene quindi incastonato nella forma di gioiello prescelta. Inoltre per venire incontro alle richieste di molte mamme che non allattano più e le stanno chiedendo di realizzare gioielli sta studiando la possibilità di utilizzare la prima ciocca di capelli o i primi dentini caduti!

 

Ma Marina D’avanzo non è solo gioielli. Cerca anche di incoraggiare le mamme all’allattamento indirizzandole a specialisti del campo se necessario e si fa promotrice del babywearing, il “portare” i bambini attaccati al corpo il più possibile con l’ausilio delle fasce e degli altri strumenti del portare.

 

Come se tutto questo non bastasse, ora che suo figlio sta crescendo, Marina si sta avvicinando all’homeschooling, che è un modo per crescere insieme ai propri figli imparando con loro. Insieme ad altre mamme ha creato un gruppo FB nel quale i genitori si ritrovano e si danno poi appuntamento, per ora sopratutto al bosco di Capodimeonte, per dei momenti di apprendimento e sperimentazione, insieme genitori e figli. Un modo diverso i imparare al di là dei confini scolastici. Ogni genitore mette a disposizione la propria competenza per garantire la corretta informazione sugli argomenti trattati. Ognuno “insegna” ai bimbi presenti come se stesse ingegnando ai proprio figli.

 

Insomma Marina è un vulcano creativo: idee, arte, consigli sperimentazione e chissà quanto altro le riserva il futuro. La conosci e la incontri per i suoi gioielli, ti conquista e ti coinvolge con la sua personalità e la sua gioia di vivere e di essere mamma!

Per saperne di più

I gioielli di Marina: Gruppo FB

Homeschooling: Gruppo FB

 

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