Mariasole Pollio al SWFF: “Sophia Loren è un’icona per me”
Ospite, durante il Social World Film Festival 2024, l'attrice e conduttrice Mariasole Pollio che ha ricevuto il titolo di ambasciatrice del cinema sociale. Le sue dichiarazioni ed il suo rapporto con Napoli e le sue icone artistiche.
Ospite durante la quattordicesima edizione del Social World Film Festival Mariasole Pollio, attrice e conduttrice televisiva e radiofonica di origini partenopee e di classe ’03 che è stata proclamata ambasciatrice del cinema sociale. Amata e seguitissima sui social network, nota per la conduzione ai microfoni di Radio 105 e di Battiti Live e Summer Festival, nonché per le sue esperienze cinematografiche e televisive, si è raccontata ripercorrendo le sue origini, evidenziando quanto si senta napoletana e legata alla sua città natale, rivelando le sue icone d’ispirazione ed i suoi pensieri sulle condizioni in cui si trovano i giovani esordienti ed aspiranti nella scena attuale dello spettacolo italiano.
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Il rapporto con la città di Napoli e le sue icone
“Mi sento napoletana al cento per cento – ha affermato – sebbene qualcuno mi avesse fatto più volte fatto notare che non si senta il mio accento. Ho una mancanza, perché credo di non aver fatto comprendere a pieno al pubblico quanto io mi senta napoletana. Per me Napoli è il sole e il sole muove il mondo. Sicuramente è casa, serba le mie radici e quando torno a casa comprendo quanto in realtà mi manchi”. Ha poi proseguito il suo discorso rifacendosi alle grandi star dell’arte squisitamente napoletana che hanno segnato il suo cammino e che apprezza particolarmente, ricordando le emozioni che ha provato incontrando per la prima volta, in occasione del centenario della gioielleria di lusso Damiani, Sophia Loren. “Fu un incontro molto emozionante ed indimenticabile. Per me è l’emblema della napoletanità e della bellezza. Non la conosco personalmente ma nel nostro incontro, attraverso la potenza del suo sguardo, ho percepito tanto. Credo che gli occhi comunichino. Mi ricordo che mi prese le mani, mi abbraccio, fu dolce e al contempo potente. Mi incoraggiò, fu un modo per dire alla me bambina di tre anni che guardava per la prima volta Pane, amore e fantasia l’avrei fatta a perseguire i miei sogni. Amo anche Massimo Troisi e Totò, credo che a Napoli ci siano state e ci siano attualmente davvero tantissime persone ricolme di talento a renderla meravigliosa ed unica e a portare in alto il suo nome in tutto il mondo”. Così ha introdotto anche i suoi gusti musicali, elogiando diversi artisti e facendo gli auguri di buona carriera a Geolier: “Mi riferisco anche ai grandi artisti musicali, come ad esempio Pino Daniele. Sono contenta, inoltre, del successo che sta riscuotendo Geolier. Se lo merita, gli auguro di raggiungere vette sempre più alte, amo il suo modo di narrare Napoli, perché la città è semplice ma al contempo potente”.
L’ambizione di sognare in grande
Mariasole Pollio ha incominciato da giovanissima. Ha calcato le scene a soli 14 anni e ad oggi è seguita, in qualità di punto di riferimento per la generazione Z e di web star da 3 mln di follower, da tantissimi ragazzi che aspirano a ritagliarsi uno spazio nel mondo dello spettacolo. Conosce bene le loro speranze ed i loro timori, per questo si è sentita di dire ciò: “Se chiudo gli occhi e guardo dentro il mio cuore, le prime parole che mi vengono in mente sono fiducia e libertà. Fiducia perché ne necessitiamo quando proponiamo i nostri progetti, libertà perché più spesso mi è stato detto di dover scegliere tra la conduzione e la recitazione. Non ho scelto, perché ho troppi sogni ed ogni sogno merita il suo rispetto ed il suo spazio, sicuramente studiando e facendosi affiancare da professionisti che possano aiutare a migliorare – ed ha concluso il suo discorso con un incoraggiamento – Dico ai più giovani di non sentirsi mai inferiori agli inizi dei loro lavori. Devono offrirci la possibilità di fare esperienza. Nel mondo del lavoro bisogna imparare e non ferire”.

