“Mare Fuori 3”, intervista esclusiva ad Antonio d’Aquino alias Milos
Antonio d'Aquino è Milos in "Mare Fuori 3". Di seguito le dichiarazioni complete dell'attore in merito alla nuova stagione in uscita, alla sua esperienza sul set e al suo personale lavoro per realizzare il personaggio.
Il countdown è quasi terminato: l’amatissima serie televisiva targata Rai 2 “Mare Fuori” sta per tornare con le nuove puntate della terza stagione. I primi 6 episodi saranno disponibili in anteprima in streaming su RaiPlay a partire da mercoledì 1°febbraio. La messa in onda in prime time, invece, partirà mercoledì 15 febbraio. Nell’attesa, la fiction continua a scalare la top ten di Netflix.
I detenuti del IPM di Napoli stanno per tornare a far emozionare il pubblico con le loro storie intrise di difficoltà ed errori ma, soprattutto, illuminate dalla speranza e dal riscatto. Antonio d’Aquino nella serie ha ricoperto il ruolo di Milos, componente della banda di Ciro ed Edoardo. Ha deciso di rilasciare alle nostre pagine un’intervista esclusiva in cui ha raccontato diversi retroscena del set, il suo approccio al personaggio e qualche piccolo indizio sulla sua evoluzione drammaturgica nella nuova stagione.
Antonio d’Aquino, l’intervista completa
Dai primi giorni sul set ad ormai la messa in onda della terza serie. Ne è passata di acqua sotto i ponti ma, compiendo un passo indietro, cosa ricordi del tuo primo provino e del giorno in cui ti comunicarono di essere stato selezionato?
“Il primo provino per “Mare Fuori” arrivò all’improvviso, quasi non me lo aspettavo. Vissi un anno abbastanza difficile. Lavoravo con mio padre per una ditta che collaborava con i cantieri navali. Mio padre mi diceva: “Pensaci bene prima di scegliere questo lavoro perché avrai una vita piena di sacrifici e starai lontano dalla famiglia. Se vuoi fare realmente qualcosa che ami, falla ora prima che sia troppo tardi”. Ogni volta che tornavo in Italia, cercavo qualsiasi occasione per recitare. Cercavo agenzie, cercavo provini. Per un anno non ho mai trovato nulla. Nel frattempo, mi arrivò una chiamata da “La Ribalta”, una scuola di recitazione che avevo frequentato nei mesi precedenti. Mi dissero che c’era un provino per “Mare Fuori”. Ero stupito da quella chiamata. Non ho perso le speranze e ho deciso di tentarlo. Dopo venti giorni, mi arrivò un’altra chiamata e questa volta mi chiesero di svolgere il provino per il ruolo di Milos. Passarono circa ventiquattro ore e mi comunicarono di essere stato preso per la serie. Provai un’emozione incredibile. Piansi, camminando per strada. Arrivai a casa e trovai tutta la mia famiglia commossa. Non potrò mai dimenticare mai quel giorno, perché provai una gioia incredibile in un periodo molto difficile per me. Se adesso ci penso, mi commuovo ancora”.
Ti trovasti velocemente catapultato in una grande macchina! Come furono i primi giorni di set e com’è stato, invece, ritornare a recitare quest’estate per realizzare la terza stagione?
“I primi giorni di set sono stati incredibili. Ero molto ansioso perché non conoscevo nulla di quel mondo. Mi sono ritrovato catapultato sul set. Dopo un po’, mi sono detto: “Devo stare tranquillo perché questo é ciò che volevo. Questa é la mia occasione e devo vivermela al massimo”. E così é stato. Mi sono trovato subito a mio agio con tutti i miei colleghi. Tutti mi hanno aiutato tantissimo.
Ritornare sul set della terza stagione, poi, é stato bellissimo. Ho rivisto tutti i miei amici che non vedevo da mesi e mi sembrava passato soltanto un giorno. Abbiamo creato un grande rapporto in questi anni. Questi legami rimarranno sempre nel mio cuore. Ringrazierò sempre Mare Fuori per avermi fatto trovare non solo dei colleghi speciali ma anche degli amici”.
Come ti sei trovato con i vari registi al timone della serie e come hai lavorato per costruire il tuo personaggio?
“Nel corso di queste stagioni, il rapporto con i registi é stato sempre molto bello. Carmine Elia credeva molto in me e nelle mie capacità. Mi ha aiutato tanto ad avere più fiducia in me stesso. Nella seconda stagione, abbiamo avuto un cambio di regia e mi sono trovato molto bene con Ivan Silvestrini e Milena Cocozza. Sono due registi gentili e professionali. Nella terza stagione, abbiamo avuto soltanto Ivan al comando e il nostro rapporto é diventato sempre più forte.
Per costruire Milos, ho usato molto istinto. Ho cercato di prendere spunto dai miei colleghi ma soprattutto mi sono chiesto come un ragazzo potesse comportarsi in una determinata situazione. Ho cercato di capire i suoi pensieri, le sue azioni”.
Milos decide di spalleggiare Ciro ed Edoardo in ogni scelta sbagliata, facendosi così trascinare. Cosa diresti a Milos, se potessi parlarci nella vita reale, e a tutti i ragazzi che come lui si lasciano trasportare in situazioni pericolose? Qual è il personale messaggio che intendi lanciare nella serie?
Milos si fa trascinare in queste scelte sbagliate da Ciro e Edoardo perché é un personaggio che vive da solo, non ha né una guida né una famiglia che possa aiutarlo e gli insegni quali siano le scelte giuste da compiere. Si aggrappa a qualsiasi cosa la vita gli offra e in questo caso la vita é collegata ai suoi amici. Questa dinamica accade a molti ragazzi a cui manca una guida. Molti ragazzi pensano che la via più giusta sia quella che si sceglie in modo più semplice. Cosa consiglierei a Milos? Forse gli direi di riflettere molto prima di compiere delle scelte e di cercare aiuto nelle persone giuste”.
Quale scena delle precedenti stagioni è stata la più difficile da girare e qual è, invece, il ricordo più bello di quei giorni di riprese?
“La scena più difficile da girare é stata quella della prima stagione dove c’é la rivolta dei ragazzi. Abbiamo girato in notturna per una settimana. É stato abbastanza complicato perché c’erano così tante cose da fare in ogni singola scena. Nella seconda stagione, tra le scene più difficili c’era quella dell’addio a Totò. É stato abbastanza complesso perché abbiamo visto andar via un amico. Non era solo il personaggio che andava via ma anche un tuo collega. Ci siamo emozionati. Tra i ricordi più belli, per me, ci sono le attese tra una scena e un’altra. Quando siamo nei camerini, ci divertiamo, proviamo le scene, parliamo molto. Viviamo dei momenti indimenticabili”.
Cosa dobbiamo aspettarci dal Milos della terza stagione?
“Milos finalmente scoprirà le sue carte. Non posso anticipare molto ma finalmente scopriremo chi é Milos. Non vedo l’ora di mostrarvelo. Ci sono così tanti fan che stanno aspettando di vedere questa storia. La sto aspettando anche io e finalmente é arrivata!”
In futuro, quale tipologia di ruolo ti piacerebbe interpretare? Ci sta qualche attore/attrice o qualche regista in particolare con cui ti piacerebbe lavorare?
Mi piacerebbe sperimentare in futuro e dedicarmi a nuovi ruoli Il mio sogno? Quello di lavorare in un film di fantascienza o di avventura e di vestire il ruolo di un personaggio con dei superpoteri. Del resto, sono un grandissimo fan della Marvel! Un giorno mi piacerebbe vedermi nei panni di Iron Man, Capitan America o Thor. Trovo molto affascinante e complesso anche Joker. Sarebbe bellissimo poter lavorare con Johnny Depp, il mio attore preferito, oppure essere diretto da Paolo Sorrentino”.
Lascia un consiglio a tutti i tuoi coetanei che intendono intraprendere la tua stessa carriera.
“Ai ragazzi consiglio di non mollare mai e di credere nei propri sogni. Spero che i ragazzi sognino, perché ci sono tante persone che non sognano più. Niente é impossibile. Niente e nessuno deve fermare i vostri sogni: dovete andare dritti per la vostra strada, senza fermarvi mai. Non permettete a nessuno di impedirvi di fare le cose che desiderate”.
Ufficio Stampa: Anna Chiara Delle Donne
Foto di copertina scattata da Raffaello Paparo
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