Mann, Napoli: coda per entrare, non accadeva da prima della pandemia
Grande affluenza al museo come non succedeva da un anno. Il turismo in ripresa, grazie ai dati positivi della curva epidemiologica.
Il simbolo di una normalità ritrovata.
O quasi.
Della ripresa delle attività, e della cultura, intesa nel suo senso più amplio.
Un’immagine a cui eravamo ormai totalmente disabituati.
Era da prima della pandemia, più di 1 anno fa, che non si vedevano cittadini in coda per entrare in un museo.
Ebbene è accaduto al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Stavolta non fuori un supermercato o una farmacia, dove siamo stati abituati nell’ultimo anno a vedere code per entrare. Ma in un tempio della cultura e della storia, che torna a nuova vita grazie all’andamento positivo della curva epidemiologica, complice rilevante la campagna di vaccinazione che sta procedendo sul territorio e costituisce l’antidoto più importante alla diffusione del virus.
Un’immagine che emoziona, per il suo essere normale ma eccezionale al contempo.
A pubblicare sui social la fotografia di questa inaspettata, sorprendente fila all’entrata è stato il direttore del Mann, Paolo Giulierini. La foto è stata scattata dalla guida turistica Wanda Selis. Il direttore medesimo così commenta il suo post: “Fila in sicurezza. Ma il vento sta cambiando“.
E nonostante l’enorme affluenza, resta ben salda l’adesione alle regole di sicurezza di contenimento della pandemia, con ingressi controllati così come inalterato è il protocollo anti Covid pedissequamente rispettato.
Quello che è accaduto al Mann si innesta su una scia virtuosa che vede il turismo in una fase di ripresa a largo raggio. Come accaduto agli scavi di Pompei con una grande affluenza registrata nei giorni scorsi, o nelle costiere, sia amalfitana che sorrentina, dove stanno iniziando le prime prenotazioni di turisti stranieri.
E non ultimo, le isole campane covid free: Capri, Ischia e Procida.
Ci piace iniziare la settimana soffermandoci su questa immagine, che segna una tappa nel percorso di noi tutti attraverso uno dei momenti più difficili della storia, eppure ancora pronti a ripartire, per apprezzare l’arte, la vita… ed una sperata normalità.

