Ma chi e’ il chiattillo?

Grande Napoli
Ma chi e’ il chiattillo?
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Come per il principio della forza idrofobica, secondo cui l’acqua e l’olio non si mischiano, così ci sono due Napoli che di notte non si toccano.

In quest’articolo di grandenapoli.it, parliamo di una di quasta Napoli, quella dei così detti Chiattilli, che di solito si muove in giro per i baretti tra Chiaia e San Pasquale, gustando gli aperitivi di vicoletto Belledonne, piazza dei Martiri, vinerie e localini di ogni tipo, per una movida ogni notte.

Ci si concede solo qualche minuto prima di passare al locale successivo. Un cocktail, qualcosa da bere, l’allure molto formale, in camicia inamidata.
La zona dei chiattilli, i figli di papà  con quel nome cattivo che ricorda delle zecche vampire ha, a sua volta, un problema di osmosi. Quelli con l’araldica nel curriculum si distinguono tra vomeresi, posillipini e tutto il resto che vive tra via Caracciolo e via dei Mille. Guai a mischiarli.

Il chiattillo ha anche una sua storia, le prime tracce documentate del chiattillo risalgono ai primi anni ’60 in un insediamento insulare chiamato “Capri“, dove gli studiosi hanno trovato tracce di una corrente che si pensa si chiamasse  “la bella vita“.

L’Arci Napoli, in una puntata della sua trasmissione televisiva URRA’ TV, ha riservato anche una puntata ai chiattilli, vi consiglio di guardarla, è davvero simpatica.

Il chiattilli si riuniscono tra di loro svariate volte alla settimana, per riuscire a portare avanti la specie e per stabilire le linee guida della tribù chiattilla, in questi incontri inoltre il chiattillo cerca una compagna per riprodursi”. Le femmine chiattille sono solitamente chiamate con l’appellativo di “perete”.

Per preservare gli esemplari femminili da eventuali contatti con altre specie il chiattillo solitamente organizza questi incontri in alcune riserve particolari dove si sincera non possa entrare nessun “predatore” esterno, questi incontri di solito vengono chiamati “serate”. In queste serate si può notare come il chiattillo abbia una gerarchia precisa distinta in tre ruoli: abbiamo gli alti prelati che devono obbligatoriamente presenziare a questi incontri per portare avanti la parola del dio denaro e del dio notorietà , poi abbiamo una casta elitaria di chiattilli che possono accedere a particolari vantaggi, questa casta di solito viene eletta dagli alti prelati, e poi abbiamo la casta più bassa che sono i chiattilli base, questi chiattilli vanno alle serate per cercare di farsi notare dagli alti prelati o dalla casta nobiliare e poter cosi accedere al “registro”, il registro di cui si hanno numerose testimonianze è una sorta di pergamena dove vengono segnati i nomi dei chiattilli più meritevoli che potrebbero cosi aspirare a diventare alti prelati ed entrare a fare parte della casta nobiliare, in questo registro ne entrano a far parte di diritto gli alti prelati e la casta nobiliare, per i soggetti che ne entrano a far parte ci sono particolari vantaggi economici e religiosi, in quanto i chiattilli ritengono che entrare nel registro noto anche col nome di “lista omaggi” (anche se l’etimologia di questa parola è controversa) li avvicini al dio notorietà . Si pensa che a redigere questa lista omaggi siano dei particolari chiattilli chiamati presso la tribù “P. R.” anche se non si conosce il significato esatto di questa parola ne si sa come un chiattillo possa arrivare al rango di P. R.

Stavo per dimenticare il dopo baretto del chiattillo…. discoteca o club, come: la mela, la scalinatella, il matì , miles, e qualcun’altro che ora non mi viene.

Comunque per chi non l’avesse mai fatto consiglio di fare un bel giretto per un aperitivo nella zona di Chiaia o il venerdì sera o il sabato tardo pomeriggio. 😉

Info by faciaruli.it



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