L’ultima opera di Jorit dedicata al piccolo migrante con la pagella

Napoletanità
Articolo di , 23 Apr 2019

L’ultima opera dello Street Artist Jorit è dedicata al piccolo migrante annegato nel Mediterraneo con la pagella cucita in tasca. Il murale si trova tra viale Giacomo D’Antonio e via Circumvallazione.

 

Il maxi murale che emoziona chiunque si soffermi a guardalo è stato realizzato su un palazzo di 4 piani al Palma Campania, sulla facciata del palazzo c’è il volto di un ragazzino con uno sguardo carico di speranza che a soli 14 anni era partito da Mali alla ricerca di futuro migliore.

 

Jorit chiamato dal sindaco Aniello Donnarumma, ha avuto la possibilità di scegliere il tema da trattare, e ha battezzato Kukaa quel bambino “che in lingua swahili significa “restare”per rivendicare il diritto di tutti a restare nella propria terra senza essere sfruttati da altri popoli, il diritto di contribuire allo sviluppo del proprio Paese senza essere schiavi”, ha spiegato l’artista, Kukaa rappresenta così tutti i bambini migranti.

 

Prosegue affermando: “Devono avere una vita dignitosa, sono stato spesso in Africa, per loro è un dramma lasciare affetti e famiglie, vorrebbero restare nel proprio Paese per creare condizioni di vita migliori”. E proprio questo desiderio spiega la presenza di un altro personaggio nell’opera. Nella parte inferiore del murale c’è il profilo di Kukaa, in quella superiore – quasi a protezione del 14enne – il volto di Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso assassinato nel 1987. Leader carismatico ricordato come il “Che Guevara africano”, si distinse per le riforme sociali e la lotta contro imperialismo e neocolonialismo.

 

Queste due figure si parlano in un Comune dove c’è una forte presenza di immigrati – racconta Jorit – Volevo lanciare un messaggio che facesse riflettere. Sankara è una figura rivoluzionaria, ha cercato di risolvere il problema dell’emigrazioni migliorando le condizioni del suo popolo, ribadiva l’importanza delle radici e della creazione di un modello di sviluppo contro lo sfruttamento. Ha cercato di dare risposte mettendo in pratica gli ideali di umanità e uguaglianza”.

 

(Fonte la Repubblica.it)

 

 

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