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Lo studio rivela: il Vesuvio ha devastato Pompei in 15 minuti
S. Di Palma
23 Mar 2021 - 13:09

Lo studio rivela: il Vesuvio ha devastato Pompei in 15 minuti

Uno studio sperimentale porta alla luce nuovi aspetti dell’eruzione del Vesuvio. Un evento che continua a sorprendere per la potenza simbolica, ma anche per la sua portata semi – apocalittica. L’equipe internazionale composta dal Dipartimento di Geopolitica di Bari, il  National Institute of Geophysics and Volcanology (INGV) e il British Geological Survey di Edimburgo scopre elementi nuovi dell’eruzione. 

 

La durata di un avvenimento così devastante si stima essere abbastanza lunga. O, almeno, questo è ciò che immaginano i profani: una durevole, distruttiva forza di fuoco che ha invaso Pompei ed Ercolano, radendole lentamente al suolo. Lo studio, invece, svela una realtà molto diversa. Una nube gigante di cenere e gas rilasciata dal vulcano ha ucciso gli abitanti di Pompei in circa quindici minuti. Le 2,000 persone morte nell’antica città romana, inoltre, non sono morte a causa della lava, ma soffocate dai gas e dalle ceneri. Successivamente, le vittime furono coperte da detriti vulcanici che si sono solidificati lasciando un calco delle loro fattezze per l’eternità. La temperatura di questa nube tossica era superiore ai 100 gradi ed era composta di CO2, cloruro, particelle di cenere incandescenti e vetro vulcanico. 

 

Lo studio conferma, inoltre, che gli abitanti di Pompei non ebbero scampo e morirono in breve tempo nei loro letti o per le strade. “Quei 15 minuti devono essere sembrati interminabili” –  afferma lo staff della INGV – “gli abitanti non potevano immaginare cosa stesse accadendo. I pompeiani vivevano di terremoti, non di eruzioni, sono stati dunque colti alla sprovvista da questa letale nuvola di cenere incandescente”. Il professor Pierfrancesco Dellino, dell’Università di Bari, sottolinea che “è molto importante ricostruire  le passate eruzioni del Vesuvio, partendo dai dati geologici, per rilevare le caratteristiche delle correnti piroclastiche ed il loro effetto sulla popolazione”. Lo scopo, sembra essere, un’ ulteriore comprensione del nostro magnifico vulcano.

 

 

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