Lo stadio Maradona e gli effetti del bradisismo: danni in Curva B, si corre ai ripari
Il bradisismo colpisce anche lo Stadio Maradona, necessari lavori in curva B per ovviare ai danni.
La serie di scosse telluriche degli ultimi mesi, scaturite dal bradisismo nei Campi Flegrei, ha causato danni allo storico stadio Diego Armando Maradona, dimora del Calcio Napoli. I problemi maggiori si concentrano nella zona della Curva B, dove sono emerse criticità che richiedono un intervento immediato.
Bradisismo e Stadio Maradona, danni e interventi necessari
L’allarme è scattato il 14 aprile, poco prima della partita Napoli-Frosinone, quando una serie di scosse, tra cui una di 3.7 gradi della scala Richter, ha fatto tremare il terreno. I successivi controlli hanno confermato danni strutturali significativi, tra cui un avvallamento e la rottura di parte delle gradinate.
Nonostante siano stati stanziati 113mila euro per i lavori di riparazione e individuato uno studio d’ingegneria per gestire l’intervento, al momento non sono ancora iniziati i lavori sul campo. Le difficoltà nel reperimento dei materiali necessari, soprattutto per le strutture risalenti ai mondiali del 1990, stanno ritardando il processo.
Per garantire la sicurezza dei tifosi e degli operai, è stato imposto un divieto di accesso all’anello inferiore della curva durante i lavori di ripristino. Tuttavia, il protrarsi dei ritardi solleva preoccupazioni sulla stabilità strutturale dello stadio e sul ripristino regolare delle attività sportive.
Mentre si attendono ulteriori sviluppi, è fondamentale monitorare attentamente la situazione e assicurarsi che gli interventi necessari siano effettuati tempestivamente per preservare la sicurezza e l’integrità dello stadio Maradona, un’icona non solo per i tifosi del Calcio Napoli, ma per tutto il panorama calcistico italiano.

