Lo Scudetto del Napoli nel 1987, una delle più grandi feste popolari della storia
Lo Scudetto a Napoli è molto più della vittoria della propria squadra! Nel 1987, fu un'enorme festa popolare!
Se ‘è una cosa che i Napoletani sanno fare e in cui non hanno eguali è festeggiare le proprie vittorie, soprattutto in campo sportivo.
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Nel 1987, l’anno del primo Scudetto vinto dalla squadra del Napoli c’è stata la più grande festa popolare celebrata per un evento sportivo! Andiamo a scoprire le origini di una festa che quest’anno si preannuncia spettacolare, visti i punteggi della squadra del cuore!
Una tradizione iniziata con El Pibe de Oro

Foto da archivio
Quando nel 1984 Maradona fu acquistato dal Napoli, all’epoca sotto la guida di Corrado Ferlaino, i napoletani quasi non ci credevano, eppure la speranza di avere il campione argentino tra le fila era altissima e le aspettative oltremodo immense! Il Napoli non aveva mai vinto lo Scudetto e fino ad allora e tutti riponevano grande fiducia nell’acquisto del noto imprenditore. Il 10 Maggio del 1987, dopo una serie di vittorie, il Napoli ottenne il prestigioso riconoscimento e tutta la popolazione si riversò nelle strade a festeggiare. Possiamo dire che in tanti anni in cui la città festeggia il Miracolo di San Gennaro, non si era registrato un tale afflusso per le strade!
Una partita memorabile

Foto da archivio
Lo Stadio San Paolo, ora intitolato al campione argentino, è già pieno ore ed ore prima, tra i possessori dei biglietti ufficiali e quelli dei bagarini sparsi in giro per Fuorigrotta si stimano oltre 100 mila persone. L’adrenalina è alta! Nella Curva B, la famosa canzone di Nino D’Angelo, riecheggia nell’aria insieme a tanti cori entusiasti! I napoletani col fiuto commerciale e imprenditoriale si preparano a vendere gadget di ogni tipo: trombette e sciarpe, riproduzioni delle magliette della squadra e persino parrucche ricce che riproducevano la caratteristica chioma del Pibe! Al Napoli quel giorno basta un pareggio contro la Fiorentina per ottenere i due punti che avrebbero consacrato comunque la squadra ma l’Inter perde a Bergamo e i punti per la vittoria si riducono ad uno solo, ottenuto con il pareggio contro la “Viola”. In quell’istante, la giornata dei tifosi allo stadio e di quelli che guardano la partita da casa, diventa memorabile!
Una dimostrazione di civiltà e amicizia
Quando l’arbitro Pairetto fischia la fine della partita e il Napoli di fatto vince lo Scudetto, molti tra le autorità temono una barbarica invasione di campo, ma i tifosi napoletani hanno dato prova di civiltà e rispetto, restando sugli spalti a gridare e abbracciarsi e festeggiare l’avvenimento tanto atteso! La rosa, guidata da Ottavio Bianchi, è formata da grandi come Ferrara, Bruscolotti, Volpecina, Bagni, Carannante e, ovviamente Maradona, che entrerà letteralmnete nella storia della squadra e dell’intera città. Le strade si riempiono di gente, su funicolari, autobus e in metro le persone cantano e festeggiano al grido di “Sai perché mi batte il corazon? Ho visto Maradona”. Come tutte le feste che si rispettino e in un clima di fratellanza universale, il cibo diventa protagonista delle tavole imbandite di ogni ben di Dio dove tutti mangiano alla stessa tavola, allegri e felici!
È stata la mano della Madonna?

Quel maggio del 1987, la cittadinanza inaugurò una grande tradizione: una vera festa popolare per un evento sportivo. Tre grandi registi hanno scelto di ambientare alcune scene iconiche durante i festeggiamenti per lo Scudetto nel 1987: Romano Scandariato, regista di molti film musicali di Nino D’Angelo, NanniLoy, nel finale del pluripremiato Scugnizzi e più di recente il premio Oscar Paolo Sorrentino. La vittoria del primo scudetto del Napoli è capitata proprio il 10 Maggio, giorno della Festa della Mamma e anche questo per la popolazione ha assunto un significato speciale. È come se la Madonna in persona avesse posato la sua mano sui cittadini, trasformandoli in un’unica grande famiglia. Visti i punteggi di quest’anno e facendo i dovuti scongiuri, da bravi napoletani superstiziosi, si stima che moltissime persone si riverseranno per le strade anche quest’anno per la più grande festa popolare d’Italia. Eventi e avvenimenti di ogni sorta sono in corso per la squadra di Spalletti ma anche in memoria del campione che ha dato tanto, regalando un sogno a chi viveva per strada e sogni non ne aveva. Per questo possiamo ancora una volta dire: Grazie, Diego!

