Le ultime scoperte di Baia: lo Iulm svela le piscine termali

Monumenti
Articolo di , 20 Apr 2021

 

Che le rovine sommerse di Baia avessero ancora molto da rivelare era certo. Un’intera storia inghiottita dalle acque non può che racchiudere segreti, scoperte, meravigliose innovazioni di cui ignoriamo ancora l’esistenza. Il progetto dell’Università Iulm di Milano, in cooperazione con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, nasce con questo preciso scopo: svelare i misteri del sito subacqueo, uno ad uno.

 

L’ultima incredibile conclusione a cui il team è giunto è che non abbiamo inventato di certo noi le piscine termali. Infatti, 2000 anni fa se non prima, i romani abbellivano le loro case patrizie con piscine panoramiche sul mare. Quelle che ad un primo rilevamento erano state classificate come peschiere (vasche di allevamento del pesce tipiche dell’epoca romana) si sono rivelate invece piscine. Le piscine, riscontrano gli archeologi, sono appendici di una villa risalente ai primi insediamenti romani a Baia. La datazione  le collocherebbe fra la fine dell’età repubblicana e le prime fasi dell’età augustea (seconda metà I sec. a.C.).

 

Le vasche avrebbero avuto, come nella contemporaneità d’altronde, un puro scopo ricreativo. Riempite, a detta degli studiosi, con acqua di mare o sulfurea dei Campi Flegrei. L’acqua termale è ancora oggi presente in grandi quantità nella zona flegrea. I nostri antenati, dunque, occupavano il tempo libero in modo simile al nostro. Una discendenza ed una reiterazione nel tempo che garantisce la filiazione diretta, la presenza del passato nel presente.

 

Il team di archeologi è stato fortemente colpito dal riconoscimento dell’opus reticulatum. La peculiarità costruttiva tipicamente romana consisteva in mattoni quadrati disposti in diagonale, a formare, appunto, un perimetro dalla superficie “reticolata”. Il team continuerà a lavorare sul sito sommerso, cercando di ricostruirne il volto con maggior precisione possibile.

 

Photo credits to https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

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