Le ricette delle feste: l’insalata di rinforzo, storia e segreti

Valentina Cosentino
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Sulla tavola dei giorni di festa non può proprio mancare un piatto dal nome davvero originale. Stiamo parlando dell’insalata di rinforzo.

 

La sua storia sembra avere origini antiche. A detta dei bene informati deriverebbe da un’insalata natalizia che già nell’ottocento veniva citata nel libro ricette del Cavalcanti, da lui citata come “caponata”

 

Diverse sono le ipotesi sul suo nome. A base di cavolo, con melanzane e altre verdure sottolio, con le classiche papacelle, le olive, e le acciughe è un piatto decisamente ricco e secondo alcuni si chiama così perché va a “rinforzare” a cena del 24. La vigilia di magro a base di pesce poteva risultare poco di sostanza e il cavolo con le sue proprietà nutritive e tutti i condimenti che si potevano immaginare andava a sostenere la cena. Secondo altre ipotesi il nome è dovuto all’abitudine di “rinforzare” il piatto con aggiunte e sostituzioni man mano che passano i giorni di festa per arrivare fino al cenone di capodanno.

 

Secondo altri il nome sarebbe legato alla presenza dell’aceto e del sale delle acciughe che ne rinforzerebbero in maniera decisa il sapore.

Quale che sia l’origine de suo nome è un piatto immancabile sulla tavola delle festività natalizie dalla Vigilia di Natale e fino al giorno di Capodanno.

 

Ricetta per circa 6 persone

Ingredienti

 

1 cavolfiore da circa 1kg
100 gr. di olive nere di Gaeta
100 gr. di olive verdi
100 gr. papaccelle
2 cucchiai di capperi sotto sale (o sott’acet0)
100 gr. sottaceti misti (giardiniera)
15 acciughe sotto sale (o sott’olio)
olio extravergine d’oliva
aceto e sale q.b

 

Procedimento

 

Pulire il cavolfiore eliminando le foglie, dividerlo in pezzetti e lavarlo accuratamente. Lessarlo in acqua salata e bollente per circa dieci/quindici minuti facendo in modo che resti abbastanza sodo.

 

Dopo averlo scolato e porre i pezzetti in una ciotola capiente e condirlo con olio, aceto e mescolare. Aggiungere, quindi, gli altri ingredienti  le papaccelle tagliate a listarelle, le acciughe divise in filetti, la giardiniera, le olive ed i capperi dissalati. Amalgamare bene tutti gli ingredienti. Eventualmente aggiustare di sale.

 

Prima di servire l’insalata lasciarla riposare per qualche ora, meglio se si riesce a  preparala il giorno prima.

 

La foto di copertina è tratta dal blog di Luciano Pignataro



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